Thomas L. Friedman: “Dentro il conflitto ci sono tre guerre, il vero nemico è l’Iran alleato dei russi”
Israeliani e palestinesi sono lacerati al loro interno. L’unica soluzione: due Stati e via Netanyahu
THOMAS L. FRIEDMANIsraeliani e palestinesi sono lacerati al loro interno. L’unica soluzione: due Stati e via Netanyahu
THOMAS L. FRIEDMANIl grande diplomatico Usa: la Russia si ritiri sulla linea del 24 febbraio, poi negoziati sui territori occupati
Henry KissingerLe operazioni militari israeliane alimentano il morbo antisemita ma Netanyahu non si fermerà. Dalla Russia all’India le forze populiste si rafforzano, il voto decisivo sarà quello americano su Trump
Alan FriedmanLo scrittore replica all’appello dei mille ebrei contro l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo: «La tesi è giusta ma confusa: sbaglia chi mette ostaggi e prigionieri palestinesi sullo stesso piano»
Assaf GavronQuattro ore nella città bombardata, tra colpi di mortaio, esplosioni e macerie. Gli abitanti sono scappati a sud
Ronen BergmanSconcertante vedere così tanti «esperti» spiegare che la causa di tutto è l’occupazione israeliana. Il nostro futuro dipende dai due popoli: entrambi devono poter vivere in questa terra contesa
Raphael Zagury-OrlyChilometri di passaggi sotterranei, stanze, celle e strade sotto la Striscia. L’offensiva di terra ritardata anche per evitare troppe perdite nei cunicoli
HELENE COOPERNetanyahu ha rafforzato i jihadisti per indebolire l’Anp e pregiudicare qualsiasi possibilità alla soluzione dei Due Stati
nicholas kristofLo scrittore ebreo polacco, che nel 2009 guidò il corteo per la pace a Gaza e a Sderot: «Non arrendiamoci, abbiamo commesso molti errori, impariamo dalla storia: a Belfast mogli e madri posero fine al massacro»
marek halterIran, Cina, Russia, Nord Corea contrastano gli Usa in ogni modo, ma hanno molte debolezze. Biden ha giustamente evitato le crociate di Bush, contenere il conflitto è l’opzione migliore
Bill Emmott«A noi studiosi veniva riconosciuto il merito del progresso, oggi ci biasimano per il declino. Dobbiamo ripartire dimostrando ai cittadini che siamo umani quanto coloro che diffidano di noi»
giorgio parisiUn prelievo di 25 miliardi sugli extra-profitti costerebbe ai produttori solo l’1% del Pil. Finora i Paesi poveri non hanno visto un dollaro per la transizione ecologica, è ora di agire
Gordon BrownLa produzione di armi della Corea del Nord è troppo esigua perché possa diventare l’elemento di svolta. L’incontro dimostra invece che la Russia è disperata, la Cina è in crisi, mentre India e Usa vanno avanti
BILL EMMOTTKiev avanza lentamente, mentre gli alleati scelgono la prudenza per paura di un’escalation
MARCUS WALKERIl Wsj: nel 2023 Mosca avrà una crescita dell’1,5%, la produzione di armi spinge l’economia. Il pessimismo degli analisti: «Putin vende petrolio ad altri, senza la Cina impossibile fermarlo»
ALAN CULLISON e GEORGI KANTCHEVL’Europa deve scegliere se allentare le norme sugli aiuti di Stato o uniformare le tassazioni. Scaduto il Recovery Plan, non c’è una proposta per uno strumento federale in sua sostituzione
KievQuando dettero vita a una repubblica basata sulle libertà dell'individuo e sul pluralismo politico, impegnandosi a vivere da «Stati liberi e indipendenti», i padri fondatori dell'America cambiarono la Storia. Quello fu ed è il più grandioso tentativo mai fatto di affrancare l'umanità dalla tiran
La fine del mondo arriva con tante piccole catastrofi, nessuno può sentirsi al sicuro
PAUL KRUGMANI leader mondiali scrivono al Guardian in vista del summit finanziario globale d’oltralpe: «Il coronamento dei nostri obbiettivi dipenderà dalla mobilitazione dei capitali privati»
“Inadatto” a governare, ha aperto la strada ai miliardari che controllano media e potere. L’Italia si è dimostrata resiliente, ma la sua politica ha portato corruzione dilagante
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