Omicidio Poggi, un testimone: «Lo scontrino del parcheggio non è di Sempio»
Il parcheggio a Vigevano usato per dimostrare che l’indagato non era a Garlasco quella mattina. La difesa: «Non è un alibi: prodotto quando non era indagato»
Il parcheggio a Vigevano usato per dimostrare che l’indagato non era a Garlasco quella mattina. La difesa: «Non è un alibi: prodotto quando non era indagato»
La chiamata alla centrale operativa del 118 è arrivata nel primo pomeriggio di ieri. «C’è una donna che sta male in una casa di vicolo Canova a Garlasco». Subito sul posto si sono precipitati un’ambulanza della Croce Garlaschese ed un’automedica del 118-Areu di...
S.bar.Il legale del foro di Reggio Emilia, 59 anni, è stato lo storico difensore di Vanna Marchi
Daniela Ferrari era in casa: è stata portata d’urgenza in ospedale
Maria FioreL’indagato nell’inchiesta bis sull’omicidio ha revocato il mandato al difensore finito nella bufera
Maria FioreIl laptop non era stato trovato durante la perquisizione di maggio. È stato sequestrato a settembre
Sandro BarberisAl Riesame, l’ex pm accusato di corruzione in atti giudiziari chiede la restituzione del computer e del telefono sequestrati
Maria FioreDopo la rinuncia di Luciano Garofano all’incarico. Le divergenze con la difesa sull’impronta 33
Maria FioreGarlasco, è stato scelto dopo le dimissioni del generale Luciano Garofano per «divergenze» con gli avvocati sull’impronta 33. L’ex poliziotto si è occupato anche del caso di Sara Di Pietrantonio, uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato
Maria FioreL’avvocata Taccia nega il coinvolgimento della famiglia nella vicenda Venditti
Sandro BarberisVa esclusa la contaminazione, poi il confronto con il Dna di Sempio. La difesa dell’indagato: «Sempio stanco, zero riscontri di un suo ruolo nell’omicidio». La legale di Stasi: «Sorpresa» per le impronte, invito alla prudenza
Maria FioreParla Massimo Lovati: «Non conosciamo ancora quali indizi ci sono a carico del mio assistito»
Il Dna trovato nella bocca di Chiara Poggi coincide con quello di un altra salma sottoposta ad autopsia a Vigevano
Sandro BarberisI tre consulenti di Stasi hanno fatto una simulazione replicando i test dei Ris nel 2007 e accusano Andrea Sempio
Maria FioreQuesta la conclusione dei consulenti della difesa di Alberto Stasi che hanno condotto una simulazione
Maria FioreVerifiche sui familiari di Chiara, su chi frequentava la casa, gli investigatori e chi intervenne dopo l’omicidio
Maria FioreVideo Andrea Sempio attende gli sviluppi dell'inchiesta della procura di Pavia che lo vede indagato per l'omicidio di Chiara Poggi con ''la serenità dell'innocenza. I genitori sono più tesi, ma è umano, vedendo il figlio così''. Lo ha detto uno dei suoi legali, Angela Taccia, uscendo dal tribunale di Pavia, dove questa mattina la gip Daniela Garlaschelli ha conferito l'incarico al dattiloscopista Domenico Marchigiani per l'esaltazione delle impronte sulla spazzatura trovata nella villetta della famiglia Poggi. Un'estensione dell'incidente probatorio a cui la difesa di Sempio si è opposta ''perché se manca il presupposto di un corretto sequestro (della spazzatura, ndr) non ci dovevano essere gli accertamenti genetici e non ci devono essere nemmeno le esaltazioni delle impronte'', ha spiegato Taccia. I test sui resti della spazzatura svolti dalla perita genetista Denise Albani hanno rilevato tracce biologiche della vittima e del fidanzato condannato in via definitiva per l'omicidio, Alberto Stasi, ''però evidentemente, anche per sicurezza, dato che siamo già in ballo, la gip vuole fare tutti gli accertamenti possibili'', ha osservato l'avvocato Taccia. Non era d'accordo nemmeno con la richiesta dei legali di parte civile, bocciata dalla procura, di estendere l'incidente probatorio alla traccia 33, l'impronta palmare repertata sulle scale della villetta in cui è stato trovato il corpo di Chiara e che gli inquirenti attribuiscono ad Andrea Sempio. ''Per una volta noi e la procura eravamo d'accordo. Noi non chiediamo, non abbiamo mai chiesto e non abbiamo intenzione di chiedere l'incidente probatorio sull'impronta 33. È un'attività ripetibile, che comunque non richiederebbe neanche più di 60 giorni come accertamento in un eventuale futuro dibattimento. Non vedo perché anticipare tutto, perché altrimenti non si tratta più di incidente probatorio ma di dibattimento'', ha spiegato la legale. L'ARTICOLO Video Garbi
Sono i fogli su cui sono state raccolte le tracce della scena del crimine nel 2007: via al confronto con le impronte di chi frequentava la casa o ha indagato sul delitto
Maria FioreGarlasco, il difensore dell’indagato: «Per risalire al Dna trovato sul tampone orale verifiche anche tra gli amici di Sempio, ma è solo contaminazione»
m. fio.Il punto sull’incidente probatorio dei consulenti di Sempio. Può essere decisivo l’esame del Dna sotto le unghie di Chiara
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