IL CASOFrancesco Grignetti / ROMAE alla fine, al quindicesimo giorno di emergenza, è il presidente del Consiglio a finire sotto processo. Non solo perché la guida di Palazzo Chigi negli ultimi giorni è sembrata tentennare, ma perché l'ultima esternazione via social ha gettato il Paese in confusione.
Fabio MartiniRoma. Sulla prescrizione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il segretario del Pd Nicola Zingaretti hanno trovato un accordo, facendo conoscere per le vie informali la stessa posizione: oltre il compromesso raggiunto due notti fa non è possibile andare. Per una ragione semplice
Francesco Grignettiroma. Il testa-coda è fatto. Al Senato, nella Giunta per le autorizzazioni a procedere, i pochi presenti (10 senatori, solo quelli del centrodestra) sono più che sufficienti per andare avanti e anche per votare il «sì» al processo per Matteo Salvini sul caso Gregoretti. A questo p
Alessandro Di Matteoroma. Pd, M5s e renziani lo avevano capito da tempo, la richiesta di processare Matteo Salvini avanzata dal Tribunale dei ministri di Catania rischia di diventare, politicamente, un favore al leader della Lega. Quell'accusa di sequestro di persona mossa dai giudici è una medaglia
l'intervistaCarlo BertiniA tutti quelli che danno per moribondo il governo ed esaurita la legislatura, Luigi Zanda, che da qualche decennio solca il palcoscenico della politica ai massimi livelli, risponde sfoderando una proposta che può apparire una suggestione: «Serve un'assemblea Costituente con
Francesca SchianchiROMA. Archiviata la manovra, trovato un (temporaneo?) equilibrio sulla giustizia, a candidarsi come prossime occasioni di fibrillazione del governo sono le due misure chiave del passato esecutivo, quello gialloverde: Quota 100 e reddito di cittadinanza. Perché anche se Palazzo Chi
Alessandro Di Matteoroma. Non è un clima natalizio quello che si è respirato ieri a palazzo Chigi, durante il Consiglio dei ministri. Il «Piano per l'innovazione digitale» presentato dalla ministra 5 Stelle Paola Pisano ha fatto saltare sulla sedia tutti i ministri dei partiti alleati e, alla fine,
il retroscenaFabio MartiniPer ora è soltanto un'esca. Un'esca piccola piccola e a futura memoria. Ma è una novità. Matteo Renzi la "produce" a sorpresa dagli scranni di palazzo Madama, mentre sta annunciando il voto favorevole di Italia Viva alla Finanziaria del governo Conte. Dopo un incipit brucia
il retroscenaCarlo Bertini«Allora se è così, noi ce ne andiamo, non potete mettere sempre i piedi in testa a Italia Viva», minacciava l'altra sera nel primo round del vertice a palazzo Chigi la pasionaria pugliese Teresa Bellanova. Infuriata, la ministra dell'Agricoltura, perché di fronte alle richi
roma. Altro che soluzioni. Sulla giustizia, le posizioni s'induriscono e ormai dentro la maggioranza si è innescato un braccio di ferro da cui si uscirà soltanto con l'umiliazione di qualcuno. Gli avvocati dell'Unione camere penali sono in sciopero e ricevono appoggio da partiti di opposizione e di
ROMA. Un taglio di netto alla tassa sulla plastica e una riduzione delle «microtasse» di circa un miliardo. Il rinvio a luglio la lotteria degli scontrini. Lo stop alle multe per i commercianti che non aderiscano. Eccole, alcune delle novità nel cantiere della manovra. Tanto resta da definire. Le co
il retroscenaCarlo BertiniTanto per capire che aria tira tra fratelli coltelli, nessuno degli ex renziani, tranne uno, Andrea Marcucci, ieri si è alzato in difesa dell'ex segretario del partito. E questo gelo non ha rinsaldato i rapporti con Zingaretti e compagni. Che fanno notare come il Pd non apr
Stop della Vigilanza. La Lega insiste: avanti con lui. Forza Italia: non lo votiamo. Salvini: stanno con il Pd
alessandro di matteo, amedeo la mattina, linda laura sabbadini
Il leader grillino ai capicorrente Pd: «Stavolta facciamo sul serio». Spiragli dem, ma per trattare chiederanno un suo passo indietro
andrea carugati, ilario lombardo
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
Sette Regioni e 1.056 Comuni, ad oggi, andranno al voto con un “election day” a maggio: si tratta delle Regioni Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. I Comuni capoluogo sono 16: Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Venezia, Rovigo
Sette Regioni e 1.056 Comuni, ad oggi, andranno al voto con un “election day” a maggio: si tratta delle Regioni Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. I Comuni capoluogo sono 16: Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Venezia, Rovigo
Sette Regioni e 1.056 Comuni, ad oggi, andranno al voto con un “election day” a maggio: si tratta delle Regioni Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. I Comuni capoluogo sono 16: Enna, Agrigento, Vibo Valentia, Matera, Andria, Chieti, Macerata, Arezzo, Venezia, Rovigo