Video “Come è possibile credere alla bugia che, se questo mare è nostro, questa gente non lo sia?”. Primo rapper a imbarcarsi su una nave di soccorso, il noto artista Kento, al secolo Francesco Carlo, racconta in un pezzo e un videoclip, realizzato da Davide Morabito con le immagini di Cecilia Palmeri per Factanza Media, quella missione terminata con il salvataggio della “barca dei ragazzini”, un gommone stracarico per lo più di adolescenti che viaggiavano da soli, dopo essere fuggiti dalla Libia e dai suoi lager. “Nostra signora delle lacrime”, questo il titolo del pezzo, è la preghiera laica e arrabbiata di chi di fronte al Mediterraneo lo scopre trasformato in tagliola. “Europa è una parola vuota finché ferma le persone e non i container di coca”, dice uno dei versi del rapper. “Madre proteggi i tuoi figli bisognosi da ogni singolo divieto del decreto Piantedosi”, recita un altro. “Con Nostra Signora delle Lacrime – fanno sapere dall’ong - Kento supporta SOS Méditerranée anche chiedendo a chi lo vorrà, di contribuire con una donazione”.
di Alessia Candito
Video A poche ore dal rinvio a giudizio dei fondatori di Mediterranea, Luca Casarini, Beppe Caccia e Alessandro Metz, del comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, e di tre membri dell’equipaggio, l’ong risponde varando una nuova nave. “Al male noi rispondiamo raddoppiando il bene”, dice Luca Casarini, che ribadisce l’impegno a portare in aula come testimoni, dunque obbligati a dire la verità e impossibilitati ad avvalersi della facoltà di non rispondere “ministri, autorità e governi che hanno abbandonato 27 persone in mezzo al mare per 38 giorni”. (a cura di Alessia Candito) ARTICOLO: Dopo il rinvio a giudizio Mediterranea raddoppia. In mare con una nuova nave
Video Un video ricevuto da Refugees in Libya e diffuso da Mediterranea documenta le terribili condizioni nel lager di Al Nasr, uno dei centri di detenzione gestiti dal comandante libico Almasry. A parlare è Fatina Ibrahim, profuga etiope, insieme alla sorella Rakuya, intercettata in mare dalla Guardia costiera libica, catturata e poi rinchiusa nel centro di detenzione. "Una ragazza è morta per le ustioni, non abbiamo neanche potuto vedere il suo corpo", racconta, mentre, seduta su un pavimento lercio, culla il suo bambino. Non lontano c'è una donna riversa a terra priva di sensi, altre che tentano di aiutarla come possono. "La crudeltà che abbiamo subito è indicibile", dice. Il video, annunciano gli attivisti, è stato trasmesso agli uffici della Corte Penale Internazionale. "Qualcuno nel governo italiano e nell’Unione Europea dovrà rispondere davanti alla giustizia di questi crimini contro l’umanità". L'ARTICOLO di Alessia Candito
Video Dalla piattaforma su cui sono bloccati da giorni senza acqua e senza cibo, quello che arriva è un appello disperato, diffuso da Mediterranea. “Non abbiamo acqua, né cibo, stiamo morendo. Venite a prenderci”. Da quattro giorni ormai, persone, fra cui due bambini e quattro donne, sono bloccati sul ponte più basso di una piattaforma petrolifera nel Mediterraneo, unico approdo possibile dopo che il gommone cencioso su cui viaggiavano è rimasto senza motore. Inutilmente prima Alarmphone, poi SeaWatch di Seabird hanno chiesto alle autorità marittime di intervenire. Una persona è già morta, gli altri stanno piano piano perdendo forza e speranze. “Venite ad aiutarci” (a cura di Alessia Candito)
Video Sauna ogni giorno “perché qui è tutto gratis”, gite turistiche a Scutari, Durazzo e Tirana, lunghe passeggiate, serate in discoteca. È il racconto della “missione” in Albania che arriva dalla viva voce degli agenti delle forze dell’ordine rimasti in servizio a Shengjin, la cittadina albanese in cui sorge uno dei due centri voluti dal governo Meloni per trasferire parte dei naufraghi soccorsi davanti alle coste italiane. Operazione tentata due volte e due volte fallita, per i giudici del tribunale dei Roma, perché le norme europee non la consentono.
Un servizio di una tv albanese mostra come l’hotspot di Shengjin e il centro di trattenimento nella vicina Gjader sono rimasti vuoti, ma che le forze dell’ordine - ospitate non senza polemiche all’hotel Rafaelo, un resort superlusso - sono rimaste. Nelle ultime settimane, il contingente di 220 fra poliziotti, carabinieri e finanzieri - tutti in servizio con regolare trattamento di missione internazionale, pari a cento euro al giorno più vitto e alloggio - è stato ridotto di circa la metà, ma nella cittadina albanese rimangono comunque un centinaio di divise, impegnate - hanno scoperto le inviate della tv albanese – “a fare turismo”.
L'articolo di Alessia Candito
Video Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge sui migranti e i paesi sicuri, il "decreto Albania": "Difendereno i confini e andremo avanti senza paura". Ma il portavoce della Commissione Ue sull'accordo Roma-Tirana mette in guardia tutti: "Le misure siano conformi al diritto europeo". In Italia a quel diritto si sono attenuti i magistrati che hanno rifiutato di rimandare i 12 migranti della Libra dal nostro hub in Albania fino a Paesi "non sicuri". Una sentenza che il ministro della Giustizia Nordio boccia come "abnorme". Per il presidente del Senato La Russa bisogna "riscrivere nella Carta i confini dei poteri". La maggioranza vuole "cancellare la separazione dei poteri", tuona Elly Schlein. Salvini intanto fa fuoco attacca il magistrato Paternello - che in una mail aveva definito "pericolosa" la gestione migranti della premier: "Non può stare al suo posto", fa politica "da centro sociale". Il vicepremier twitta furente definendo "cani e porci" chi cerca di approdare in Italia. Quanto al maliano Diarra, che dopo aver aggredito gli agenti è stato ucciso a Verona: "Non ci mancherà". Non c'è limite al "cattivismo" in politica? Ne parliamo con Michele Ainis, costituzionalista, in libreria con Capocrazia (La nave di Teseo); Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia PD; Flavio Tosi europarlamentare FI; Martina Carone (YouTrend) e Claudio Brachino, giornalista e scrittore. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari, Francesca Schianchi e Alessia Candito. La copertina finale è firmata da Alessandro Bergonzoni, in scena dal 19 novembre al Piccolo Elfo di Milano con Arrivano i dunque e protagonista della mostra alla Fondazione Mudina Vite sospese . Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
Video Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge sui migranti e i paesi sicuri, il "decreto Albania": "Difendereno i confini e andremo avanti senza paura". Ma il portavoce della Commissione Ue sull'accordo Roma-Tirana mette in guardia tutti: "Le misure siano conformi al diritto europeo". In Italia a quel diritto si sono attenuti i magistrati che hanno rifiutato di rimandare i 12 migranti della Libra dal nostro hub in Albania fino a Paesi "non sicuri". Una sentenza che il ministro della Giustizia Nordio boccia come "abnorme". Per il presidente del Senato La Russa bisogna "riscrivere nella Carta i confini dei poteri". La maggioranza vuole "cancellare la separazione dei poteri", tuona Elly Schlein. Salvini intanto fa fuoco attacca il magistrato Paternello - che in una mail aveva definito "pericolosa" la gestione migranti della premier: "Non può stare al suo posto", fa politica "da centro sociale". Il vicepremier twitta furente definendo "cani e porci" chi cerca di approdare in Italia. Quanto al maliano Diarra, che dopo aver aggredito gli agenti è stato ucciso a Verona: "Non ci mancherà". Non c'è limite al "cattivismo" in politica? Ne parliamo con Michele Ainis, costituzionalista, in libreria con Capocrazia (La nave di Teseo); Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia PD; Flavio Tosi europarlamentare FI; Martina Carone (YouTrend) e Claudio Brachino, giornalista e scrittore. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari, Francesca Schianchi e Alessia Candito. La copertina finale è firmata da Alessandro Bergonzoni, in scena dal 19 novembre al Piccolo Elfo di Milano con Arrivano i dunque e protagonista della mostra alla Fondazione Mudina Vite sospese . Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
Video Giorgia Meloni che ride, che urla, che strabuzza gli occhi, che abbraccia il premier albanese Edi Rama, o che urla a un comizio. Più di settanta ritratti all'interno, quattro accanto all’insegna. Dopo la firma del protocollo Albania, l'imprenditore 58enne Gjergj Luca, è rimasto tanto affascinato dalla premier da volerle dedicare il suo ristorante nella cittadina di Shengjin. Si chiama Trattoria Meloni, il volto della premier è onnipresente, ma ogni sera a chiusura suona sempre "Bella ciao". Durante la settimana lo prevede la playlist, ma il sabato si suona live. E in scaletta non manca mai.
di Alessia Candito
Video L'Iran lancia oltre 200 missili contro Israele e spiega: "Vendetta per le morti di Nasrallah e Haniyeh". Biden ordina di intercettarli e promette sostegno. Otto morti in un attentato a Jaffa. Quanti Paesi sono ormai coinvolti nello scontro a fuoco in Medio Oriente? Conte si sgancia da Renzi non solo in Liguria ma anche in Emilia Romagna e Umbria. Che futuro per il campo sempre meno largo? La maxi-inchiesta di Milano: dopo gli arresti dei membri delle curve di San Siro e della ‘ndrangheta, la procura interrogherà nomi eccellenti di Milan e Inter. Oggi sono con noi: il leader di Avs Angelo Bonelli; Flavio Tosi, onorevole di FI; l'ex ambasciatore e docente alla Cattolica di Milano Piero Benassi; da Beirut Gabriella Colarusso. Con un focus di Alessia Candito sulle relazioni tra le curve e la 'ndrangheta. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici e Lirio Abbate. Poi la scrittrice Antonella Boralevi, è in libreria il suo L'amore può succedere (Baldini&Castoldi) e infine spazio a Luna Rossa, con Andrea Iannuzzi. Al videowall Cecilia Rossi. Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming dalle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand su Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Nipoti di boss che diventano la migliore traccia per beccare il nonno latitante, intere squadre usate come lavatrici di soldi sporchi, manager di squadre di A condannati per mafia o reati correlati. Quella fra 'ndrangheta e pallone è storia d’amore antica, mette radici nelle serie minori, gli investigatori l’hanno scovata dalla Piana di Gioia Tauro ad Asti, ma da tempo tocca i massimi campionati, dal terreno di gioco agli spalti, al giro di scommesse che c’è sulle partite. Alessia Candito racconta a Metropolis una lunga storia tra ultras e criminalità organizzata
Video Un canotto stracarico e con il motore fermo, persone in acqua nel tentativo disperato di alleggerirlo. SeaBird, l'aereo civile di SeaWatch per ore ha inutilmente inviato segnalazioni e richieste di aiuto incluso alla Guardia costiera tunisina, di recente riconosciuta come autorità competente per il coordinamento dei salvataggi in quel tratto di mare. Ma tutte le comunicazioni sono state ignorate dalle autorità. A soccorrere i 43 naufraghi è stato il veliero Nadir, dell'ong Resqship. SeaWatch: "Ancora una volta le Ong si ritrovano a dovere riempire i vuoti scientemente creati da Italia e Unione Europea nel Mediterraneo".
Alessia Candito
Video Manifestanti si riuniscono a Villa San Giovanni, la città si affaccia sullo stretto di Messina ed il suo porto, per il corteo contro il progetto del Ponte. Tra i partecipanti spiccano figure come Sandro Ruotolo, responsabile cultura e informazione del Partito Democratico, che ha rilasciato dichiarazioni critiche sull'iniziativa. Presenti anche Roberto Lo Giacco e Angelita Russo, entrambi manifestanti, che hanno espresso le loro preoccupazioni e motivazioni per l'opposizione al progetto. L'articolo dalla nostra inviata Alessia Candito è su Repubblica
Video In un video diffuso dalla rete Refugees in Libia le immagini del violentissimo sgombero del presidio di protesta davanti all’Unhcr di Tunisi. Richiedenti asilo e rifugiati chiedevano l’immediata evacuazione in un Paese sicuro e protezione dalle crescenti violenze, ma alle 3 di notte del 3 maggio è arrivato lo sgombero. Almeno trecento persone sono state portate al confine con l’Algeria e abbandonate nel deserto. “Non abbiamo nulla, né acqua, né cibo. Ci sono tanti bambini che piangono terrorizzati”.
A cura di Alessia Candito
Video "Un tragico caso": Netanyahu definisce così l'attacco a Gaza che ha fatto 7 morti tra i cooperanti di World Central Kitchen. Ma monta l'insofferenza interna per il presidente e quanto è isolato Israele nel mondo dopo oltre 30mila vittime? Vigilia delle mozioni di sfiducia alla Camera nei confronti della ministra Santanché e di Salvini, 'accusato' di non aver interrotto gli accordi tra il partito e Putin. Intanto si fa sentire la Lega. In una lettera-sfogo 21 amministratori ed ex parlamentari contestano la linea del segretario: «Perché abbiamo smesso di parlare con gli autonomisti per accordarci con chi non ha repulsione per fasci e svastiche?»
Oggi siamo con lo scrittore Maurizio De Giovanni, Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di FI; Irene Tinagli, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo ed europarlamentare del Pd; Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend; Marco Tarquinio, giornalista ed ex direttore di Avvenire e Paolo Garimberti. Dal confine con la Striscia il reportage di Alessia Candito. In studio con Gerardo Greco: Serenella Mattera e Stefano Cappellini. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.
Nella giornata per la consapevolezza sull'autismo chiudiamo la nostra puntata con Daniele Mencarelli, padre di un figlio autistico che al tema ha dedicato "Tutto chiede salvezza" e "Fame d'aria" (Mondadori). Segnaliamo anche l'iniziativa "Abbracciata collettiva" la maratona di nuoto lanciata in nove città per supportare i bambini autistici e le loro famiglie.
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Video Sul confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza Alessia Candito ci è stata. Nel suo racconto in video per Metropolis ci sono gli aiuti bloccati alla frontiera e le tende nelle quali le Ong - compresa Wck, che ha appena perso 7 volontari - organizzano i pochi aiuti che riescono a passare.
montaggio Elena Rosiello
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Video Juan Camilo della World Central Kitchen è a bordo della Open Arms, la nave partita da Cipro, dal porto di Larnaca, verso la costa di Gaza. Ha un carico di 200 tonnellate di alimenti da distribuire alla popolazione. Dopo i camion e gli aerei, questa è la prima nave con aiuti umanitari che arriva sulle coste della Striscia. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il suo messaggio video in bottiglia.
a cura di Alessia Candito e Cinzia Comandè
montaggio Lorenzo Urbani
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Video Non molto distante dal valico di Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, sono fermi 1500 camion carichi di aiuti umanitari. Durante i controlli, se le autorità israeliane scoprono prodotti non autorizzati a bordo, l'intero carico viene respinto e rimandato in magazzino. Attualmente, non esiste un elenco ufficiale dei prodotti vietati da Israele, complicando così l'accesso degli aiuti umanitari nella Striscia. La denuncia di Yousef Hamdouna, responsabile della ONG Educaid: "È assurdo vedere i camion degli aiuti umanitari in attesa mentre dietro questo valico 2,3 milioni di persone muoiono di fame. Una vergogna per il mondo intero, un silenzio che bombarda la speranza di chi vive nella Striscia di Gaza". Il videoracconto di Giuseppe Rosa, collaboratore parlamentare che ha accompagnato la delegazione di deputati e deputate dell’intergruppo per la Pace tra la Palestina e Israele (tra i quali Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Stefania Ascari) durante la loro visita al valico di Rafah. L'’iniziativa è stata promossa dall'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (Rete AOI), nell’'ambito della campagna EmergenzaGaza, in collaborazione con Amnesty International Italia, ARCI e Assopace Palestina. Il reportage della nostra inviata Alessia Candito è su Repubblica
Video Il Presidente della Repubblica incontra i giornalisti Casagit e sottolinea: "Non sono un sovrano, non condivido tutte le leggi che firmo". E difende la libertà di stampa. Le sue parole diventano subito un caso. L'inchiesta di Perugia sul dossieraggio, la premier attacca: "Se i funzionari dello Stato hanno violato la legge è gravissimo". Meloni in Abruzzo con Tajani, Salvini, Lupi e Cesa per sostenere Marsilio: cosa aspettarsi nella Regione fortino di FdI? E in Basilicata il candidato del Pd Chiorazzo tira dritto anche senza i 5 Stelle: l'armonia del voto in Sardegna è già finita? C'è l'ok del Parlamento alle missioni in Ucraina, Gaza e Mar Rosso. E c'è il via libera di Camera e Senato anche alla missione Aspides: solo difensiva. Come lavorerà?
Ne parliamo con Paolo Sisto, viceministro della Giustizia e senatore di FI; Vittoria Baldino, vice-capogruppo M5s alla Camera e Lirio Abbate. Da Rafah: Andrea Orlando, deputato del Pd, già ministro della Giustizia e del lavoro, e Alessia Candito, con un videoreportage. In studio con Gerardo Greco: Gianrico Carofiglio, scrittore e magistrato, è in libreria il suo "L'orizzonte della notte" (Einaudi); Serenella Mattera e Greta Cristini. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.
Nella seconda parte della puntata, un'anteprima di Metropolis Extra, qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Cristiana Capotondi, che questa sera vedremo nelle vesti di Margherita Hack, alle 21.30 su Rai1, quindi su RaiPlay.
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Video In fila lungo le strade o ammassati in parcheggi-tendopoli. Perché decine e decine di camion e tanto materiale restano dietro la frontiera del valico di Rafah a 200 metri da bombe e spari? Lo spettacolo assurdo davanti ai 14 parlamentari italiani arrivati al valico insieme ad attivisti e operatori di Aoi, Arci e Assopace per chiedere il cessate il fuoco.
di Alessia Candito
montaggio Elena Rosiello
a cura di Cinzia Comandè
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Video Quattro del mattino: una veglia e una fiaccolata per 96 morti senza giustizia a un anno dal naufragio a pochi metri dalla spieggia di Steccato di Cutro. E 38 erano bambini. Metropolis c'era, con Alessia Candito e Niccolò Lupone. E ci è andata, col pensiero a un anno fa
montaggio di Elena Rosiello