Dopo aver partecipato all’organizzazione della Fiera di San Martino, la biblioteca comunale di Godiasco Salice Terme riparte con un ricco calendario di appuntamenti culturali per l’autunno e l’inverno. L’assessore alla cultura Lara Bressani si è detta soddisfat...
A.D.
le reazioni RIVANAZZANO TERME Si conclude stasera la Festa dell’Unità. Alle 18 il dibattito "La politica delle donne: al centro non ai margini" con Tiziana Elli, Valeria Benedetti e Giulia Fossati. Ieri invece è stata la volta della presentazione...
A.D.
Al parco Brugnatelli di Rivanazzano appuntamenti tra politica e storia
Alessandro Disperati
La biografia di Soffiantini sul capo partigiano “Staffora” ucciso con la fidanzata e altri 4 compagni a Biagasco
Roberto Lodigiani
BRESSANA Oggi a Bressana sarà commemorato l’ottantesimo anniversario dell’eccidio di Cascina Bella: il 19 gennaio 1945, cinque partigiani della brigata garibaldina Crespi (Natale Del Favero, Pierino Landini, Peppino Marabelli, Erminio Milanesi e il figlio Bordino) venne...
BRESSANA Domenica a Bressana sarà commemorato l’eccidio di Cascina Bella: il 19 gennaio 1945, cinque partigiani (Natale Del Favero, Pierino Landini, Peppino Marabelli, Erminio Milanesi e il figlio Bordino) vengono sorpresi dalla Sicherheits in una buca scavat...
R.Lo.
la storia Figlio e nipote di partigiani, Carlo Schiavi la Resistenza la mastica fin da bambino. Papà Lino e lo zio Ginetto facevano parte della squadra volante di Zavattarello della Crespi (la brigata garibaldina da cui vennero scelti i 12 uomini per la mis...
Roberto Lodigiani
Domenica la commemorazione nel 78esimo anniversario della strage
R.Lo.
VOGHERAMentre l'Armata Rossa liberava i pochi superstiti di Auschwitz, in Oltrepo continuava a scorrere il sangue dei partigiani. L'ultimo eccidio di quel tremendo gennaio del 1945 avvenne a Biagasco di Pozzol Groppo, dove vennero catturati e trucidati sei resistenti della brigata Cornaggia. Domenic
la storiaRoberto LodigianiIl gennaio 1945 è stato il mese più duro e terribile per i partigiani dell'Oltrepo Pavese. Messi alle strette dall'operazione Heygendorff, il grande rastrellamento invernale cominciato a fine novembre del '44, costretti «a una vita da talpe», come scrive Giulio Guderzo ne "
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal