Aveva 81 anni. Ex senatore, è stato al vertice provinciale e regionale dell’Anpi. Come presidente della Provincia aveva sperimentato il primo “campo largo”
Fabrizio Merli
Il presidente Bolognesi ha brandito la Storia come una clava contro la premier. La accusa di volere una riforma della magistratura simile a quella di Licio Gelli
Giovanni orsina
La segretaria del Pd esulta per i ballottaggi: «Stiamo arrivando». La premier attacca: «Guerra civile contro di me». Meloni è a un bivio in Europa, preoccupata per la manovra e le riforme da difendere
Annalisa Cuzzocrea
L’ultimo segretario del Pci: «L’obiettivo è l’Ue sognata dagli antifascisti di Ventotene. Bisognerebbe chiedere a Meloni perché è tornata indietro rispetto a Fini e Tatarella»
serena riformato
Le vicende giudiziarie di Bari e Torino stanno seminando il panico a sinistra. Rinunciando alle primarie il M5s fa pensare che il nodo sia politico più che etico
massimiliano panarari
L’ex deputato Ds non nasconde il turbamento: «Non abbiamo dettagli sui motivi del fermo»
GRAZIA LONGO
Il giornalista e conduttore: «La politica continua ad accendere interesse. Da anni non c’è il confronto tra i leader, naturale se lo organizzasse la Rai»
Serena Riformato
Era stato guardia del corpo dell’ultimo segretario del Pci, Achille Occhetto
FABIO MARTINI
Il funerale laico del presidente emerito: alla Camera anche Macron con Meloni
NICCOLò CARRATELLI
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
Giorgio Napolitano è stato l'ultimo dei leader della nutrita pattuglia dei togliattiani del Pci che negli anni'60 guardava all'Urss, cresciuto politicamente all'ombra di Giorgio Amendola, considerato allora l'uomo più a destra del Pci. Nel contesto di una squadra che vide Enrico Berlinguer come solu
A Bologna convivono le due anime legate a Schlein e a Bonaccini
Niccolò Carratelli
Il giornalista: «Adesso sono orfani allo stesso modo i berlusconiani e gli antiberlusconiani serve un nuovo asse di equilibrio. E abbiamo visto che il neo-antifascismo militante non è vincente»
annalisa cuzzocrea
Silvio Berlusconi è il personaggio che più ci ha diviso nell'ultimo trentennio. Nessuno è stato amato o detestato quanto lui, perché meglio di chiunque ha incarnato i vizi e le virtù nazionali. Vincitore per distacco del titolo di Arci-italiano. La sua carriera da uomo d'affari e da politico non sar
Boccassini, Merkel, la ex Veronica, sono le figure femminili ad aver fatto soffrire di più Berlusconi. Prima della sua morte, Meloni e Schlein hanno preso il potere nel Paese più maschilista d’Europa
Flavia Perina
L’edilizia, l’impero televisivo di Mediaset, l’invenzione di Forza Italia e le sfide elettorali. La parabola di Berlusconi: quattro volte premier tra vittorie, fallimenti e guai con le toghe
Ugo Magri
Sulla prima pagina del fu glorioso Espresso mi sorride Elly Schlein. All'interno ne parlano tre articoli: il terzo, meditato e quindi prezioso, è focalizzato sulla matrice ideale del partito che Schlein andrebbe a costruire, un partito segnato dalla radicalità, un partito che metterebbe fine alla di
il reportageCarlo BertiniINVIATO A CASALECCHIO DI RENOFa il suo ingresso sorridente, tra uno scroscio di applausi. «Grazie a tutti voi per la mano che mi avete dato», esordisce Stefano Bonaccini. «Grazie a chi ha dato una mano a far sì che quella di oggi sia stata una bella giornata di democrazia».
I dati ufficiali sono resi noti dalla commissione nazionale per il congresso dei dem
L’ex vicepresidente dell’Emilia Romagna ufficializza la sua corsa alla segreteria dem: «Non abbiamo bisogno di un partito degli eletti, ma dei militanti»