Da partner degli Usa contro l’Isis le formazioni paramilitari irachene oggi sono finite nel mirino. «Il nostro compito è dare la caccia agli jihadisti, ma risponderemo alle aggressioni dell’Occidente»
francesco semprini
Un’operazione chirurgica compiuta nel cuore di Baghdad. Il raid è avvenuto «in risposta agli attacchi contro membri del servizio militare americano»
FRANCESCO SEMPRINI
L’ex operativo Cia: «Gli esecutori potrebbero essere Hezbollah, jihad o milizie, ma la matrice è iraniana. Oggi tutti possono mettere su un esercito facilmente»
Francesco Semprini
Un altro leader dello Stato islamico ucciso, un altro 'Califfo' alla guida del gruppo. Quella che sembrava un'eccezione è divenuta la regola dell'Isis, che a differenza del passato annuncia la morte di un capo nominandone subito un altro, senza creare ulteriori aloni di mistero. Del resto la vera...
La mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York
francesco semprini
il retroscenaFrancesco SempriniPer comprendere la mappatura delle realtà terroristiche che gravitano all'interno o attorno all'Afghanistan, occorre analizzare le aree di confine col Pakistan, dove si sviluppano i flussi dei commerci leciti e illeciti e si concentrano gli interessi economici di quell
il casoIl nuovo leader dell'Isis è stato smascherato dalle intelligence occidentali, mentre prosegue l'offensiva contro l'organizzazione terroristica a colpi di raid, arresti e cyber-attacchi. Il nuovo Califfo, che ha scelto di chiamarsi formalmente Abu Ibrahim, è stato identificato in Amir Mohammed
BEIRUT Dall’Italia all’Iraq, con il “sogno” di entrare a combattere nelle file dello Stato islamico. È questa la storia di un connazionale che dall’estate scorsa è in carcere in Kurdistan. «Una storia strana», l’ha definita il presidente della regione autonoma irachena, Massoud Barzani, in
BEIRUT Dall’Italia all’Iraq, con il “sogno” di entrare a combattere nelle file dello Stato islamico. È questa la storia di un connazionale che dall’estate scorsa è in carcere in Kurdistan. «Una storia strana», l’ha definita il presidente della regione autonoma irachena, Massoud Barzani, in
BEIRUT Dall’Italia all’Iraq, con il “sogno” di entrare a combattere nelle file dello Stato islamico. È questa la storia di un connazionale che dall’estate scorsa è in carcere in Kurdistan. «Una storia strana», l’ha definita il presidente della regione autonoma irachena, Massoud Barzani, in
NEW YORK Ufficialmente gli strateghi del Pentagono non prevedono ancora l’invio di truppe americane a combattere contro lo Stato Islamico, ma ci stanno comunque pensando seriamente. E lo fanno chiaramente sapere mentre assieme alle forze irachene preparano l’offensiva di primavera per rico
NEW YORK Ufficialmente gli strateghi del Pentagono non prevedono ancora l’invio di truppe americane a combattere contro lo Stato Islamico, ma ci stanno comunque pensando seriamente. E lo fanno chiaramente sapere mentre assieme alle forze irachene preparano l’offensiva di primavera per rico
NEW YORK Ufficialmente gli strateghi del Pentagono non prevedono ancora l’invio di truppe americane a combattere contro lo Stato Islamico, ma ci stanno comunque pensando seriamente. E lo fanno chiaramente sapere mentre assieme alle forze irachene preparano l’offensiva di primavera per rico
La campagna militare della coalizione a guida Usa contro l’Is «sta fallendo», il Califfato si è «esteso in Arabia Saudita, Yemen, Libia, Egitto e Algeria» ma «la marcia dei mujahidin continuerà finchè non arriveremo a Roma». È il contenuto di un messaggio audio diffuso dal gruppo jihadista
La campagna militare della coalizione a guida Usa contro l’Is «sta fallendo», il Califfato si è «esteso in Arabia Saudita, Yemen, Libia, Egitto e Algeria» ma «la marcia dei mujahidin continuerà finchè non arriveremo a Roma». È il contenuto di un messaggio audio diffuso dal gruppo jihadista
La campagna militare della coalizione a guida Usa contro l’Is «sta fallendo», il Califfato si è «esteso in Arabia Saudita, Yemen, Libia, Egitto e Algeria» ma «la marcia dei mujahidin continuerà finchè non arriveremo a Roma». È il contenuto di un messaggio audio diffuso dal gruppo jihadista
di Andrea Visconti wNEW YORK Una bufala. Quel messaggio su Twitter che confermerebbe la morte del leader dello Stato Islamico Abu al Baghdadi non è attendibile. All’apparenza è stato scritto dal ministro degli Esteri iracheno. Ma Icrahim al-Jaafari, il ministro stesso, ha negato di avere a
di Andrea Visconti wNEW YORK Una bufala. Quel messaggio su Twitter che confermerebbe la morte del leader dello Stato Islamico Abu al Baghdadi non è attendibile. All’apparenza è stato scritto dal ministro degli Esteri iracheno. Ma Icrahim al-Jaafari, il ministro stesso, ha negato di avere a
di Andrea Visconti wNEW YORK Una bufala. Quel messaggio su Twitter che confermerebbe la morte del leader dello Stato Islamico Abu al Baghdadi non è attendibile. All’apparenza è stato scritto dal ministro degli Esteri iracheno. Ma Icrahim al-Jaafari, il ministro stesso, ha negato di avere a
BEIRUT La tenace resistenza delle milizie curde all’insistente offensiva degli jihadisti dello Stato islamico è tutta racchiusa nella foto, apparsa ieri sui social network ma la cui autenticità non può essere confermata, di una collina descritta come vicino a Kobane, a ridosso del confine