NAPOLI. Anabolizzanti «liberi» per diventare dei veri «Supermuscolo». Sequestrate quattro palestre, emesse 21 ordinanze di custodia cautelare. E questo il bilancio di una operazione compiuta dai Nas della Campania e partita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli arresti sono sta
Raffaella Tramontano
NAPOLI. Anabolizzanti «liberi» per diventare dei veri «Supermuscolo». Sequestrate quattro palestre, emesse 21 ordinanze di custodia cautelare. E questo il bilancio di una operazione compiuta dai Nas della Campania e partita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli arresti sono sta
Raffaella Tramontano
NAPOLI. Anabolizzanti «liberi» per diventare dei veri «Supermuscolo». Sequestrate quattro palestre, emesse 21 ordinanze di custodia cautelare. E questo il bilancio di una operazione compiuta dai Nas della Campania e partita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli arresti sono sta
Raffaella Tramontano
NAPOLI. Anabolizzanti «liberi» per diventare dei veri «Supermuscolo». Sequestrate quattro palestre, emesse 21 ordinanze di custodia cautelare. E questo il bilancio di una operazione compiuta dai Nas della Campania e partita dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Gli arresti sono sta
Raffaella Tramontano
CASERTA. Gli investigatori li consideravano giovani esuberanti, per certi versi attaccabrighe, insomma autentici bulli di paese, irriverenti talvolta anche nei confronti di chi conta a Casal di Principe (Caserta), regno incontrastato di uno dei più agguerriti e potenti clan camorristici,
VOGHERA. Dopo la condanna in primo grado a 14 anni di carcere, è già tempo di processo dappello per Giuseppe Ciralli, ex comandante del corpo di polizia penitenziaria del carcere di Voghera, e altri sei co-imputati. Il dibattimento-bis si aprirà il 7 maggio, davanti ai giudici della qu
ROMA. «Chiacchiere», «millanterie». Non erano altro che questo le informazioni passate a Michele Aiello, il manager della sanità privata siciliana arrestato per associazione mafiosa. Ha cercato di difendersi cosi il maresciallo della Finanza Giuseppe Ciuro, uno dei due investigatori arre
PALERMO. «Considero loperazione condotta un grande successo di questo ufficio che sono orgoglioso di guidare». Rompe il silenzio, il procuratore capo di Palermo Pietro Grasso, dopo il terremoto provocato dallarresto dellimprenditore Michele Aiello e dei due investigatori ritenuti le t
dallinviata Natalia Amdreani
PALERMO. «Considero loperazione condotta un grande successo di questo ufficio che sono orgoglioso di guidare». Rompe il silenzio, il procuratore capo di Palermo Pietro Grasso, dopo il terremoto provocato dallarresto dellimprenditore Michele Aiello e dei due investigatori ritenuti le t
dallinviata Natalia Amdreani
PALERMO. «Considero loperazione condotta un grande successo di questo ufficio che sono orgoglioso di guidare». Rompe il silenzio, il procuratore capo di Palermo Pietro Grasso, dopo il terremoto provocato dallarresto dellimprenditore Michele Aiello e dei due investigatori ritenuti le t
dallinviata Natalia Amdreani
PALERMO. I rapporti con le cosche? «Erano inevitabili». La rete occulta di telefonini per comunicare con le talpe del Palazzo di giustizia? «La creai, si, ma perchè mi sentivo vittima di un complotto». E durato meno di due ore il primo interrogatorio in carcere di Michele Aiello, limpr
ROMA. Circa 1 milione di tonnellate di rifiuti pericolosi smaltiti illecitamente per anni da unorganizzazione criminale ramificata in tutta Italia. Questo il risultato di una indagine, chiamata Operazione Cassiopea, sviluppata dal Comando Carabinieri per la tutela dellambiente (Reparto