Cede un solaio, operaio muore nel Palermitano
La vittima è un 63enne, Filippo Ciancimino. La tragedia si è consumata in un’abitazione in via Papa Giovanni XXIII, a Belmonte Mezzagno
La vittima è un 63enne, Filippo Ciancimino. La tragedia si è consumata in un’abitazione in via Papa Giovanni XXIII, a Belmonte Mezzagno
PALERMO «Il fatto non sussiste»: con questa formula, che richiama la vecchia insufficienza di prove, dopo nove anni, l’ex ministro delle Politiche agricole e leader del Pid, Saverio Romano, è stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza è stata emess
PALERMO. Un bambino di tre anni è stato aggredito e morso alla testa da un pastore maremmano randagio. E accaduto ieri a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. Solo grazie allintervento dei genitori si è riusciti ad evitare la tragedia. Il piccolo portato in ospedale, è stato sot
PALERMO. Alla guida di una Mercedes C 220 con un tasso alcolico tre volte superiore a quello fissato dalla legge. Epifanio Cammarata, 28 anni, ha provocato la morte di una ventenne e di un neonato. Ricoverati in prognosi riservata anche la giovanissima mamma del piccolo e il figlio della
PALERMO. Tutti gli uomini del boss Bernardo Provenzano caduti nella rete della procura di Palermo sono stati condannati complessivamente a tre secoli di carcere. La sentenza è stata emessa dal gup Adriana Piras che ha giudicato colpevoli i colonnelli e i favoreggiatori del padrino corleo
COZZO. Arrestato dai carabinieri per spaccio di droga: Alberto Staropoli, 30 anni, in affidamento alla comunita Dianova di Cozzo, ha ricevuto ieri mattina un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari, notificato dai carabinieri. Staropoli, residente a Marineo (Palermo), è una
PALERMO. Doveva essere una serata come tante. Luscita con gli amici, un giro nei locali di Palermo. E invece per due ragazze palermitane di 17 e 18 anni è stato un lunghissimo incubo: attirate da due giovani della loro comitiva in una villetta di campagna, palpeggiate, molestate e picch
PALERMO. Doveva essere una serata come tante. Luscita con gli amici, un giro nei locali di Palermo. E invece per due ragazze palermitane di 17 e 18 anni è stato un lunghissimo incubo: attirate da due giovani della loro comitiva in una villetta di campagna, palpeggiate, molestate e picch
PALERMO. Doveva essere una serata come tante. Luscita con gli amici, un giro nei locali di Palermo. E invece per due ragazze palermitane di 17 e 18 anni è stato un lunghissimo incubo: attirate da due giovani della loro comitiva in una villetta di campagna, palpeggiate, molestate e picch
PALERMO. Doveva essere una serata come tante. Luscita con gli amici, un giro nei locali di Palermo. E invece per due ragazze palermitane di 17 e 18 anni è stato un lunghissimo incubo: attirate da due giovani della loro comitiva in una villetta di campagna, palpeggiate, molestate e picch
PALERMO. E stata profanata la tomba di Francesco Pastoia, luomo di fiducia di Bernardo Provenzano, che si è suicidato in carcere pochi giorni dopo essere stato arrestato nel blitz del 25 gennaio scorso. Il corpo era sepolto nel cimitero di Belmonte Mezzagno, nella provincia di Palermo,
PALERMO. E stata profanata la tomba di Francesco Pastoia, luomo di fiducia di Bernardo Provenzano, che si è suicidato in carcere pochi giorni dopo essere stato arrestato nel blitz del 25 gennaio scorso. Il corpo era sepolto nel cimitero di Belmonte Mezzagno, nella provincia di Palermo,
PALERMO. E stata profanata la tomba di Francesco Pastoia, luomo di fiducia di Bernardo Provenzano, che si è suicidato in carcere pochi giorni dopo essere stato arrestato nel blitz del 25 gennaio scorso. Il corpo era sepolto nel cimitero di Belmonte Mezzagno, nella provincia di Palermo,
PALERMO. I fedelissimi del latitante Bernardo Provenzano sono schiacciati da accuse pesanti che li costringono in un angolo: sono messi di fronte alla scelta di collaborare con la giustizia o di essere sottoposti al carcere duro. Ieri mattina il mafioso Francesco «Ciccio» Pastoia, 62 ann
ROMA. Bernardo Provenzano sa, fa, comanda e dispone. Il boss dei boss, lultimo corleonese della vecchia guardia alla macchia da 41 anni, non è solo. Attorno a lui una rete stretta e affaccendata di fedelissimi pronti ad ammazzare e a battere tutta la Sicilia per trovare la cicoria gius
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