Pacinotti e Merlo pronti a tornare in Forza Italia
VIGEVANO La campagna acquisti di Forza Italia arriva anche a Vigevano e movimenta la sonnacchiosa atmosfera del mese di agosto in città. Sono infatti in arrivo numerosi ritorni "eccellenti" tra le file degli azzurri e, secondo i rumors, addirittura alcuni consiglieri comunali che verrebbero "strappati" alla minoranza e portati a supporto del partito e quindi del sindaco Andrea Ceffa. Se non è una rivoluzione, insomma, poco ci manca. A dire il vero la stessa situazione si è verificata in altre città della provincia (non ultima Voghera) dopo che la gestione del partito attuata da Sorte e Galiani ha cambiato i riferimenti interni a Forza Italia in Lombardia e in provincia di Pavia. A dire il vero quella che sta per succedere a Vigevano sembra una vera e propria "Rifondazione Forzista": a rientrare sarebbero infatti personaggi di alto livello cittadino che erano prima stati marginalizzati e poi, de facto, indotti ad andarsene dal partito. Parliamo dell'ex vicesindaco Ferdinando Merlo, dell'ex assessore al bilancio Giampietro Pacinotti, dell'attuale consigliere di Azione Giuseppe Squillaci e di molti altri supporter che avevano deciso di entrare nel cosiddetto Terzo Polo, sposando l'idea di un centro moderato voluto da Calenda e Renzi, ma che poi si è arenato nelle dispute interne. «Ci siamo allontanati da Forza Italia nel biennio 2017-2018, con la gestione a livello provinciale di Alessandro Cattaneo - spiega Pacinotti -. C'era stato chiesto di non dare più il nostro contributo, dopo che avevamo indicato come coordinatore cittadino Squillaci. Alla fine è stato nominato Rubino. La situazione è anomala da almeno un decennio, visto che l'ultimo congresso provinciale risale al 2013». Nel frattempo, però, Squillaci si era candidato sindaco contro Ceffa, supportato dagli altri amici di corrente, e Forza Italia è stato alleato granitico del primo cittadino: al punto di aver assecondato la cacciata del vicesindaco Antonello Galiani, attuale commissario cittadino al posto di Alessandro Rubino, dopo la nomina dello scorso 13 giugno voluta da Antonio Bobbio Pallavicini. «Se ci fossimo stati noi in Forza Italia - prosegue Pacinotti -, Ceffa non avrebbe mai mandato via Galiani, anche perché lo avremmo sfiduciato immediatamente. In ogni caso, noi siamo rimasti alla finestra senza compromettere la nostra posizione politica: per esempio, non abbiamo mai criticato Forza Italia. Ed è evidente che simpatizziamo ancora per quello che è stato per decenni il nostro partito». A Vigevano, però, le posizioni non sono mai chiare: alle Regionali si era presentata una Forza Italia "normale", il Terzo Polo proprio con Pacinotti candidato e Galiani che ha sbaragliato tutti con "Noi Moderati": alla fine sommando le percentuali dei due gruppi si arrivava al 20 per cento. Resta poi il fatto che l'attuale maggioranza è legata a un solo voto di sostegno: se arrivasse Squillaci e qualche altro consigliere di minoranza (si fa il nome di Claudia Montagnana, ma non ci sono conferme) per Ceffa ci sarebbe uno spiraglio per arrivare a fine legislatura senza rischi. --Oliviero Dellerba