Rimpasto, Lucchini frena «Rispettiamo gli elettori»

Fabrizio Guerrini / VogheraLa Lega chiama gli alleati:basta tensioni. Il clima in municipio non è sereno. Fratelli d'Italia vuole il rimpasto di giunta: chiede un assessore in più e la delega del vicesindaco. Forza Italia replica che non si possono cambiare i rapporti di forza sulla base del voto delle regionali (Fratelli d'Italia è ora il primo partito in città). Il braccio di ferro agita un pezzo di maggioranza con due consigliere che hanno cambiato casacca. Cosa farà la sindaca Paola Garlaschelli? Il messaggioMa soprattutto come reagisce la Lega che è pur sempre la prima forza in Comune con tre assessori e nove consiglieri? Elena Lucchini (assessore regionale, capogruppo in Consiglio e segretaria cittadina) alle domande, insistite sulle tensioni tra alleati, si affida a una nota, affilata e diplomatica al tempo stesso: «Il bene della città e della nostra amministrazione vengono prima di di ogni vicenda personale e di partito». Premessa che ha il tono del monito. Lucchini aggiunge: «Per senso di responsabilità , nel rispetto degli alleati con i quali ci sono ottimi rapporti, invito tutti a collaborare al meglio rispettando il mandato che ci hanno affidato i vogheresi». Gli "ottimi rapporti" a chi fa riferimento la segretaria cittadina vogherese sono quelli che la Lega ha anche a livello regionale e oltre. Come dire: non entriamo nelle strategie politiche degli alleati, ma attenti a non pregiudichiamo la vittoria alle comunali del 2021.«Giocano con le poltrone»Di ben altro avviso le opposizioni: «Stanno dando un'immagine scadente della politica - sbotta Antonio Marfi (M5s) - C'è chi reclama più assessorati perché ha preso più voti alé regionali, ma nessuno reclama assessorati per promuovere idee utili alla città. Stanno certificando la bocciatura della giunta. La sindaca dimostri di difendere le scelte fatte e gli assessori scelti : questo balletto è un'umiliazione che Voghera non merita». Sul ruolo della sindaca è fortemente critica anche Ilaria Balduzzi, capogruppo del Pd: «Una città allo sbando. Paola Garlaschelli resta silente di fronte a tutte queste beghe della sua maggioranza - dice - Ha dimostrato di essere sempre passiva, ostaggio delle situazioni a partire dal caso Adriatici in poi. Intanto si dovrà presto discutere del bilancio e lì vedremo se ci sarà ancora l'attuale assessore». La maggioranza si agita, restano in sospeso delicate questioni urbanistiche. Pier Ezio Ghezzi di Alleanza Civica attacca: «In Comune fanno i giochi di ruolo, cambiano le casacche e le poltrone: tutto questo accade , mentre la città sprofonderà sotto 300mila metri quadrati di cemento con logistiche e market. Non è uno sviluppo accettabile per la città: non arrivano centri d'avanguardia, ma magazzini. Per di più non si incentiva in alcun modo l'imprenditoria locale, ma si accettano, progetti che arrivano dall'esterno». Nicola Affronti gioca sull'ironia: «Fino ad ora, dopo due anni e mezzo, non hanno fatto nulla - afferma - queste tensioni impediranno di fare qualcosa. Forse è meglio così vista l'efficacia di questa giunta». Poi la stoccata: «Ricordo solo che avremo la Sensia più triste di sempre, forse paragonabile a quella che venne organizzata durante il commissariamento. I lavori al cortile dell'ex caserma si potevano programmare meglio, ma forse si erano dimenticati che a maggio ci sarebbe stata la fiera». --