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MEZZANA BIGLI Ancora lavori al ponte sul Po della Gerola: lo ha confermato il presidente della provincia Giovanni Palli al sindaco di Mezzana Bigli, Vittore Ghiroldi, che aveva segnalato con tanto di fotografie scattate sul posto che cinque giunture delle prime arcate sul versante lomellino si stanno lentamente dilatando per le oscillazioni determinate dal traffico di passaggio. Palli ha confermato di essere al corrente del fenomeno e che, come da previsioni, il problema sarà risolto presumibilmente a gennaio, meteo permettendo, con l'innesto all'altezza dei congiungimenti tra un'arcata e l'altra di giunti metallici particolari, che sono stati consegnati in ritardo rispetto ai tempi prefissati per l'apertura definitiva del viadotto, di nuovo percorribile da metà ottobre. «Ho ricevuto diverse segnalazioni da utenti che giornalmente transitano sul ponte della Gerola - spiega Vittore Ghiroldi -. Ho personalmente verificato che le cinque giunture del versante lomellino si sono aperte di almeno due centimetri rovinando anche l'asfalto attiguo. Dal presidente Palli ho poi avuto il conforto che si tratterebbe di un problema relativo perché, pur di rispettare i tempi di riapertura del ponte e a causa della ritardata consegna dei giunti dilatatori, si è voluto agire senza l'utilizzo di tali accorgimenti». Ed allora? Il sindaco di Mezzana aggiunge: «Ora i giunti sono arrivati e l'impresa provvederà quanto prima a posarli all'altezza di ognuna delle cinque giuntura. Nel contempo verrà rimesso a livello il manto d'asfalto rimosso». Tutto questo comporterà l'introduzione del senso unico alternato sul viadotto per alcuni giorni per consentire il completamento delle giunture. Lo stesso Ghiroldi, allarmato in un primo momento dalle aperture delle prime cinque giuntura di qualche centimetro, aveva avvertito anche il sindaco di Sannazzaro, Roberto Zucca. Poi tutto si è appianato con la conferma da parte della Provincia di Pavia che le opere per il ponte della Gerola andranno a completamento a breve. «Sono stato tra i primi a constatare il fenomeno e mi sono allarmato - aggiunge il barcaiolo Claudio Bompan -. Se tutto era programmato, spero che presto il problema venga risolto. Questo ponte ha già sofferto le pene dell'inferno con mille problemi, ritardi compresi». --Paolo Calvi