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Stefano Romano / paviaMeno di un'ora di faccia a faccia con una richiesta netta: riconoscere il Comitato del Nord e la lista che i dissidenti della Lega (espulsi) presenteranno tra quelle che ufficialmente appoggiano la candidatura di Attilio Fontana.Ieri mattina Umberto Bosssi ha incontrato Fontana al Pirellone insieme ai coordinatori del Comitato, l'eurodeputato pavese Angelo Ciocca e Paolo Grimoldi, e ai quattro consiglieri che hanno aderito alla lista nordista e per questo sono stati espulsi dalla Lega: Roberto Mura, Federico Lena, Antonello Formenti e Max Bastoni.«Un faccia a faccia dal quale arrivano due segnali importanti - commenta Ciocca - da un lato il messaggio di sostegno che Bossi dà ai consiglieri regionali che hanno formato il gruppo del nord, dall'altro il riconoscimento del presidente Fontana alle nostre idee come componete importante per la sua corsa verso la conferma alla presidenza della Lombardia».Bossi, dal canto suo, non ha commentato l'incontro. Uscendo dal Pirellone si è limitato ad augurare "Buon Natale e buone feste" a chi lo spettava.salvini gelidoDato per scontato che la Lega non sembra avere nessuna intenzione di riammettere i nordisti espulsi, Matteo Salvini ha commentato gelidamente l'incontro tra Bossi e Fontana: «Ognuno fa quel che crede, io lavoro giorno e notte per la Lombardia, non ho voglia di seguire polemiche territoriali. Attilio Fontana in Lombardia e Francesco Rocca nel Lazio sono garanzie per i cittadini lombardi e laziali, sono fiducioso in un ottimo risultato». E sul possibile appoggio della lista di Comitato Nord a Fontana ha aggiunto: «se ne occuperà Fabrizio Cecchetti, segretario della Lega in Lombardia. Ho sfide più grandi, ho in ballo una manovra di 30 miliardi di cui occuparmi, di liste e fuorusciti lascio che se ne occupi qualcun altro».Il candidato del centrosinistra alle Regionali, Pierfracencesco Majorino, però, non si è fatto sfuggire l'occasione e ha commentato: «Ho visto che c'è qualche problemino tra Bossi e Salvini, nei fatti c'è quella che tecnicamente si chiama una scissione nella Lega. Prima il centrodestra si è spaccato in due con Fontana e Moratti, adesso la Lega si è scissa e non mi pare un bel film questo». Salvini non si è scomposto: «Le polemiche a livello locale non mi sfiorano. La Lega è assolutamente in forze e in forma». E a chi gli ha chiesto se vede il rischio di una scissione Salvini ha risposto con una frecciata al Comitato del Nord: «macché scissione, scissione dell'atomo».Ma di cosa hanno parlato Bossi, Fontana e i nordisti nell'incontro al Pirellone? Al centro della discussione, naturalmente, le elezioni regionali lombarde del prossimo febbraio. i temi sul tavoloI nordisti hanno chiesto a Fontana «di farsi parte attiva con gli alleati di coalizione al fine di riconoscere il Comitato Nord come lista all'interno della coalizione di centro destra in appoggio al presidente Fontana».Il presidente ricandidato incassa l'appoggio (peraltro già ribadito più volte nelle scorse settimane) e lancia segnali di distensione per cercare di abbassare i toni all'interno della Lega.«Bossi mi ha ribadito la volontà di sostenermi e di sostenere il centrodestra e quindi riferirò questa disponibilità ai miei alleati del centrodestra - ha detto Fontana -. Il Comitato Nord mi ha detto che intendono sostenere Attilio Fontana. Questa è la cosa importante, le altre questioni saranno trattate in successivi incontri». Fontana ha anche commentato di aver visto Bossi «lucidissimo come sempre e bravissimo» e non ha nessun dubbio sul voto del senatur a suo favore .«Lo conosco da troppi anni e siamo amici da troppi anni», ha detto in conclusione dell'incontro.Smentite (almeno per il momento) ulteriori fuoriuscite di altri consiglieri leghisti in favore della corrente di Bossi. Lo stesso Fontana su questo tema precisa: «Non ne ho la più pallida idea, di questo bisogna chiedere a chi può essere interessato». --