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Torna la società Stretto di Messina: era in liquidazione da 9 anni e, invece, adesso dovrà svolgere le sue funzioni. C'è, infatti, un dibattito aperto sull'aggiornamento del vecchio progetto o sulla necessità di bandire una nuova gara per il Ponte sullo Stretto di Messina. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, la vede così: «Sono assolutamente ateo e laico. A me interessa la realizzazione della nuova infrastruttura». Tecnicamente, sottolinea Salvini, «non sarà semplice, va rivisto il piano economico e finanziario, va aggiornato il progetto». L'intenzione è quella di posare la prima pietra del Ponte già nel 2023. L'ipotesi filtrata in queste ore è a costo zero: il governo può dirottare i 50 milioni di euro stanziati per lo studio di fattibilità su un nuovo progetto a tre campate all'aggiornamento del vecchio disegno ad una campata unica, quello che era già stato approvato nel 2011 dal governo Berlusconi. -- l. mon.© RIPRODUZIONE RISERVATA