Difesa del Po, 5 milioni per nuovi boschi tra Oltrepo e Pavese
ARENA POPiù boschi di specie autoctone e riapertura di lanche e rami laterali lungo il corso del Po. Oltre 5 milioni di euro dal Pnrr per una serie di interventi ambientali e naturalistici lungo il tratto del fiume tra Oltrepo orientale e Basso Pavese, su un'area, completamente di proprietà demaniale, estesa per 1.100 ettari. È quanto previsto dal progetto "Rinaturazione dell'area Po" per il quale il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stanziato 357 milioni di euro per l'intero corso del fiume. La "rinaturazione"Il primo intervento di circa 3 milioni di euro riguarda il tratto tra San Cipriano Po, Albaredo Arnaboldi e Linarolo, dal km 270 al 277, poco a valle della confluenza con il Ticino, per un'estensione totale di 734 ettari: le opere di carattere naturalistico riguardano la riqualificazione di aree umide sulla sponda destra del fiume per una superficie di circa 6 ettari, l'aumento delle zone boschive per un'estensione di 25 ettari, in cui è mantenuta la presenza di radure, la realizzazione di interventi finalizzati al controllo delle piante invasive non originarie del territorio e l'introduzione di arbusti autoctoni su un'area di 63 ettari. Il secondo intervento, invece, riguarda un'area di 411 ettari, che si trova di fronte all'abitato di Arena Po, sulla sponda oltrepadana, e nei territori di San Zenone al Po e Zerbo, sulla sponda pavese, dal km 280 al 286. Anche in questo caso, i lavori prevedono la riqualificazione di un'area di depressione nella parte occidentale, su una superficie di circa un ettaro: si tratta di un canale lungo il quale è già in atto un processo di insediamento della vegetazione autoctona e il progetto vuole favorire l'eliminazione delle specie non originarie; contemporaneamente saranno avviati interventi di controllo della vegetazione su un'area più ampia di 65 ettari, sempre con intervento di ampliamento del bosco.Per questi lavori lo stanziamento previsto è di 2,1 milioni di euro. Nella parte lomellino-alessandrina del Po, invece, le opere sono finalizzate maggiormente alla messa in sicurezza di alcuni tratti, per ridurre i danni dovuti alle piene, e lo stanziamento complessivo supera in questo caso i 16 milioni di euro. Gli interventi lungo il fiume dovranno concludersi entro il 2026: il finanziamento complessivo su tutto il corso del Po è stato stanziato dal ministero della Transizione ecologica d'intesa con l'Autorità di bacino, Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) e le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. --Oliviero Maggi