Avviato il cantiere della scuola d'infanzia dopo una lunga lite

BARBIANELLOSono iniziati i lavori di messa in sicurezza della scuola dell'infanzia di via Montebello dopo che, al termine di una lunga vertenza legale, il Tar ha dato ragione al Comune contro la parrocchia sulla procedura di esproprio dell'immobile. La spesa complessiva dei lavori ammonta a circa 210 mila euro. Ne ha parlato il sindaco Giorgio Falbo nel corso dell'ultimo consiglio comunale e durante un'assemblea pubblica, convocata per spiegare ai concittadini la vicenda. I lavori prevedono il rifacimento completo del tetto, con realizzazione di sottofondazioni in cemento armato su tutto il complesso, che risulta molto datato; inoltre saranno rifatti tutti gli impianti (elettrico, idraulico e riscaldamento) e sostituiti i serramenti del complesso per migliorare l'efficienza energetica. «Una volta avviata la procedura espropriativa il Comune aveva stanziato 180 mila euro per i lavori di messa in sicurezza, che poi sono stati trasferiti, per non perderli, su interventi minori a causa del ricorso al Tar della parrocchia che ha bloccato l'iter - ha spiegato il primo cittadino -. Nonostante questo, siamo riusciti a reperire la somma di 184 mila euro per la messa in sicurezza dell'immobile più altri 25 mila euro per l'efficientamento energetico, già in corso in quanto il Tar ci ha dato ragione riguardo all'esproprio». Il sindaco ha ribadito l'importanza dell'intervento: se non si fossero avviati al più presto i lavori di messa in sicurezza, infatti, la dirigenza dell'istituto comprensivo di Bressana Bottarone, da cui dipende il plesso di Barbianello, avrebbe probabilmente trasferito i 29 bambini a Rea. «Tutto ciò è stato fatto per mantenere la scuola a Barbianello, perché, se fosse stata spostata a Rea, difficilmente sarebbe tornata qui, con grave disagio delle famiglie» ha concluso Falbo. Ora resta da definire la cifra per concludere la pratica di esproprio: come ha fatto rilevare in consiglio la minoranza, il Comune ha proposto 25 mila euro, ma la parrocchia ha rifiutato chiedendone 62 mila con il supporto di una perizia redatta dalla diocesi. --Oliviero Maggi