Trasporto anziani L'Auser alla ricerca di nuovi volontari
VOGHERA«Ci servono più volontari per i servizi di accompagnamento». L'appello arriva dall'Auser di Voghera, impegnata ogni giorno ad aiutare anziani e persone con difficoltà di spostamento.I viaggi, davvero tanti, possono arrivare a 80 a settimana: vanno dall'accompagnare in farmacia, al portare all'ospedale anziani o malati per ricoveri e analisi, o semplicemente andare a trovare parenti lontani.Il trasporto sociale resta dunque il caposaldo dell'attività del gruppo iriense, che può contare su una decina di mezzi e una ventina di volontari. Ma questi ultimi non bastano, come spiega il presidente Carlo Mogolino: non solo i viaggi diventano più numerosi, ma di frequente si fanno anche più impegnativi. Servizi più impegnativi«Spesso i servizi di accompagnamento non si limitano alla città di Voghera, ma arrivano a Pavia, oppure sin fuori provincia, anche agli ospedali di Milano. Inoltre capita che ci siano anziani che ci chiedono di essere portati dai parenti al mare, magari in Liguria: non tutti i nostri volontari, spesso non giovanissimi, se la sentono di affrontare viaggi così lunghi. Per questo avremmo bisogno di più personale: ora finiamo con il caricare troppo coloro che sono più disponibili, che così fanno turni impegnativi». L'Auser resta la realtà cittadina più importante cui affidarsi per gli spostamenti. Il gruppo, dal canto suo, accresce l'impegno per far fronte alle numerose richieste, ma non senza difficoltà, legate pure alle spese crescenti: «Anche dal punto di vista dei costi non è facile: non abbiamo una tariffa, ma solo un contributo consigliato. Per fortuna c'è chi ci sostiene: ad esempio di recente abbiamo avuto contributo per il trasporto dalla Cooperativa ferrovieri, che ci ha fatto bene» puntualizza il presidente.L'appello per nuovi volontari è esteso anche all'accompagnamento scolastico: «Avremmo bisogno anche di nuove persone per seguire i bambini sul bus, perché abbiamo avuto due defezioni e ci servirebbero nuove leve per mantenere il servizio» aggiunge Mogolino.Tra i molti impegni sociali e la richiesta di personale, Auser ha anche ripreso le attività ludiche, per mesi fermate dall'hub vaccinale realizzato nella sede di via Famiglia Cignoli. Una disponibilità fondamentale per la città e l'Oltrepo occidentale, ma che stava costando molto all'Auser, costretta a rinunciare alle attività in sede. «Abbiamo deciso di riprendere gli eventi nonostante fosse rimasto il tendone della Cri, posizionato davanti all'ingresso per gestire le vaccinazioni covid. Siamo ripartiti con il ballo e i corsi di ginnastica e presto vorremmo riproporre le lezioni di pittura alla palestra di San Vittore. Abbiamo anche partecipato a un evento benefico a Fortunago, con un ottimo successo». Il tutto mentre il numero di tesserati ha ripreso a crescere. --Alessio Alfretti