Polizia locale, il caso Algeri «Lo vogliamo comandante»
Filiberto Mayda / voghera«Per quanto sopra esposto, vorremmo chiederle di prendere in considerazione l'idea di affidare l'incarico di Comandante della Polizia locale (...) all'attuale Commissario Capo, Gianluigi Algeri». Il passo fa sintesi della lunga lettera inviata alla sindaca Paola Garlaschelli dalla quasi totalità dei 23 agenti e ufficiali della Polizia locale di Voghera e da quasi tutti i lavoratori del settore Demografico del Comune, che sono al momento 17. Insomma, quaranta firme, quaranta persone che ci hanno messo la faccia, chiedono che dopo Luigi Vella, il comandante che ha scelto un nuovo incarico a Chieri, in Piemonte, a guidare il corpo vogherese sia Algeri.Una lettera inattesa che la dice lunga sulla stima nei confronti dell'attuale vice comandante e comandante facente funzioni, e che - almeno sotto il profilo dell'immagine - mette in serio imbarazzo l'amministrazione comunale. Un po' perché, concorso a parte, qualche idea sul prossimo comandante la giunta Garlaschelli e l'assessore alla Sicurezza, William Tura, probabilmente ce l'hanno; un po' perché Gianluigi Algeri, come dire, non è mai stato particolarmente simpatico a questa amministrazione di centrodestra. Eppure, come già accaduto proprio a Voghera per sei mesi e ancora accadrà, la "gestione Algeri" del comando di Polizia locale e del settore Demografico ha soddisfatto i dipendenti: «Lavoriamo con Algeri da anni e le possiamo garantire che in ogni occasione, dalla routine all'emergenza, ha saputo gestire ogni problematica sorta. Gode della stima e del rispetto di tutti noi perché non ha mai negato la sua presenza anche in ore notturne. Noi sappiamo che possiamo chiamarlo a qualsiasi ora perché lui risponde e viene sul posto a verificare l'accaduto (...). Forse questa cosa potrebbe sembrare una banalità ma creda, non è così (...) L'attuale vicecomandante è poi da sempre presente sul territorio vogherese, lo conosce bene, e soprattutto ha a cuore i problemi della cittadinanza vivendo questa realtà da quando è nato». C'è poi la questione economica, che per un comando sotto organico (23 presenti su un organico, appunto, di 42), non è secondaria: «Facendo tale scelta - conclude la lettera - (...) i soldi previsti per un nuovo comandante potrebbero essere utilizzati per assumere nuovi agenti».Di questa "mossa" dei lavoratori dei due settori è arrivata notizia anche alla politica. «Condivido quanto è stato scritto - dice Nicola Affronti, capogruppo consiliare dell'Udc -: la questione economica non è secondaria. Credo che sarebbe giusto incaricare il vice comandante Algeri, nella forma più amministrativa corretta (non è dirigente, ndr)». «Infatti - aggiunge Pier Ezio Ghezzi, della Lista Civica - la soluzione è quella di mantenere la posizione apicale in carico a un dirigente e affidare i compiti organizzativi a un collaboratore». Appunto, l'attuale vice Gianluigi Algeri.Va da sè che l'amministrazione Garlaschelli ha, al momento, ben altre intenzioni e forse il nome del nuovo comandante già scritto. Ma quelle quaranta firme potrebbero avere un peso non indifferente. --