Bollette triplicate pizzaioli alle corde «La Margherita resiste a 5-6 euro»
Sandro Barberis / paviaLa spirale di aumenti dell'energia e delle materie prime pesa anche sulla pizza, un piatto storicamente ritenuto a basso costo. Ma che rischia di vedere lievitare il prezzo. Attualmente nelle pizzerie della provincia si viaggia tra i 5 e i 6 euro per una Margherita, ma in tanti temono di non farcela a garantire ancora questo prezzo nel futuro prossimo. Il caso che ha aperto la discussione è quello di una pizzeria della provincia di Cremona, dove il titolare ha affisso vicino al menù una bolletta energetica "astronomica" per dire ai clienti che con questi costi dovrebbe vendere la pizza Margherita a 10 euro. In realtà il ristoratore cremonese ha poi specificato che fin quando riuscirà proporrà la Margherita a 5,5 euro. Un caso diventato nazionale.i costi in crescita a paviaUna situazione che le pizzerie di Pavia vivono da vicino. Come la Bella Napoli di piazza Vittoria, pieno centro di Pavia. Venerdì sera i tavolini all'esterno, complice una temperatura finalmente gradevole, sono praticamente tutti pieni. Il titolare Salvatore Apicella però tira fuori dal cassetto l'ultima bolletta della corrente elettrica. Un mese di consumi, 8.800 euro da pagare entro fine mese. La Margherita resiste a 5 euro «Prezzi triplicati in un anno, senza contare i pesanti rincari sulle materie prime - spiega il titolare della centralissima pizzeria di Pavia -. Come facciamo a tirare avanti? Con molta difficoltà, il margine è sempre più ridotto. Bisogna puntare sempre sul pieno. Serve un intervento per calmierare i prezzi dell'energia, altrimenti diventa difficile per tutti: aumentando i costi dei nostri prodotti, può diminuire la clientela». Un'altra storica pizzeria di Pavia è Giulio, generazione di ristoratori con il capostipite Giulio Generale ancora in plancia di comando. Anche nel locale di viale Matteotti i tavolini esterni sono al completo al venerdì sera. Anche da Giulio la pizza Margherita è venduta a 5 euro. «Dobbiamo lavorare sulla quantità di clienti, i nostri margini sulla pizza sono sempre più ridotti. Le bollette sono triplicate, ma anche farina e pomodoro hanno subito aumenti considerevoli - spiega Cinzia Generale, che guida la pizzeria insieme al padre - Se dovessimo aumentare il costo della pizza rischieremmo di perdere clientela». Anche nelle altre pizzerie di Pavia, tra cui le ormai numerosissime che offrono la consegna a domicilio tramite le piattaforme come Just Eat, la pizza Margherita è per lo più venduta a 5 euro. Qualche centesimo in meno solo in pochissime pizzerie esclusivamente d'asporto gestiti da stranieri. la situazione in provinciaQuanto succede nel capoluogo provinciale è un po' lo specchio anche di quanto capita altrove. Come nello storico locale Ponte Rosso a Voghera. La pizza Margherita qui è già a 6 euro. «Capisco benissimo quello che è accaduto al collega di Cremona - evidenzia il titolare Domenico Adorato -. Guardo i miei conti: la fattura di Asm in un anno è passata da 3mila a 9mila euro al mese. Abbiamo un forno a gas che funziona 12 ore al giorno. E poi le latte di pomodoro sono aumentate, così come la mozzarella. A settembre ogni anno rifacciamo il menù. Portare la Margherita a 10 euro come a Cremona non è pensabile, però non escludo aumenti. Stiamo lavorando in perdita».--