Pd, Ferrari scivola nel "listino" la corsa alla Camera è in salita

Fabrizio Merli / paviaLa delusione e la speranza. In casa del Partito democratico, Alan Ferrari, senatore uscente è stato candidato al terzo posto nella lista plurinominale della Camera, che vede come capolista il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Emanuele Corsico Piccolini, consigliere comunale di Vigevano ed ex consigliere provinciale, è stato invece designato dal partito nel collegio 1 della quota uninominale alla Camera dei deputati.la delusioneI nomi dei candidati Pd alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre sono arrivati nella tarda serata di lunedì, il giorno di Ferragosto.La notizia, per quanto riguarda i pavesi, è certamente quella che riguarda Alan Ferrari, 47 anni, di Giussago, eletto deputato nel 2013 e poi senatore nel 2018. Il suo nome è stato inserito nel listino della Camera, al quale fanno riferimento i collegi di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Il capolista è, appunto, il lodigiano Lorenzo Guerini, attuale ministro della Difesa nel governo Draghi. Al secondo posto, secondo il meccanismo dell'alternanza di genere, c'è Antonella Forattini, consigliera regionale del Pd proveniente dal territorio di Mantova. Terzo è Alan Ferrari, mentre il quarto nome è quello di Velleda Rivaroli, esponente della segreteria provinciale del Pd di Cremona. La terza posizione nel listino rende arduo il percorso del senatore verso la eventuale rielezione, considerato che, sulla base di un rapido calcolo, il Partito democratico dovrebbe arrivare al 30% nazionale per consentire il recupero della candidatura pavese. Il senatore Ferrari, ieri, ha preferito non commentare, rimandando a oggi o domani eventuali dichiarazioni sulla candidatura.«un lavoro positivo»La delusione dei dem pavesi deriva anche dal fatto che l'attuale commissario provinciale, Daniele Manca, aveva dichiarato: «Ho indicato una traiettoria politica e il nostro obbiettivo è salvaguardare un parlamentare in provincia di Pavia. Il senatore Ferrari ha svolto un lavoro positivo, è stato segretario d'aula e ha lavorato a importanti dossier». Nella quota uninominale della Camera, invece, il Partito democratico ha designato la candidatura del vigevanese Emanuele Corsico Piccolini, che a dispetto dei 32 anni vanta già un'ottima esperienza amministrativa.«comunità da rimettere in moto»Il consigliere comunale dem di Vigevano affronta con entusiasmo la sfida che non si preannuncia facile: i sondaggi danno tutti i collegi uninominali della Lombardia al centrodestra. Ma Corsico Piccolini ha deciso di giocare la sua partita: «È vero - dice - si tratta di un collegio difficile, ma Lega e Forza Italia le ho già battute alle provinciali del 2011. L'obbiettivo prioritario sarà quello di rendere questo un collegio contendibile. C'è da rimettere in moto una comunità politica, perché il Partito democratico pavese esce da una stagione poco fortunata. Il Pd è presente e radicato e la parte più dura della campagna elettorale non sarà tanto nelle grandi città, quanto nei piccoli centri. Cercherò di avere tre referenti della campagna per Pavese, Lomellina e Oltrepo. Inoltre ho intenzione di girare tutti i Comuni del territorio, perché se c'è una chiave di volta è quella di partire dai sindaci».Corsico Piccolini ha intenzione di coinvolgere il civismo territoriale. In questo senso verrà aiutato dall'esperienza che maturò nel sostenere le ragioni dei pendolari. Se anche la candidatura dell'esponente dem lomellino non andasse a segno, il centrosinistra pavese rischierebbe di rimanere senza rappresentanti a Roma, a meno di exploit nelle liste di Sinistra italiana o dei Verdi. Un problema, se si considera che una delle "mission" con le quali il partito ha inviato a Pavia il commissario provinciale Manca è quella di riconquistare il capoluogo nelle comunali del 2024. --© RIPRODUZIONE RISERVATA