L'appello della Consulta «Affittate le case vuote»

VOGHERA Mancano alloggi popolari e la Consulta per i problemi sociali fa appello al buon cuore dei cittadini: chi ha case da mettere a disposizione, si faccia avanti. E' il grido di aiuto che arriva dal direttivo del gruppo guidato da Loretta Aguzzi, consapevole che la situazione a Voghera è molto seria e presto ci potrebbero essere persone letteralmente in mezzo a una strada.Una graduatoria, poche case«Pochi giorni fa è stata pubblicata la graduatoria che assegna le case popolari ai cittadini bisognosi. - spiegano dalla Consulta- Tuttavia ad oggi l'assegnazione non ha soddisfatto tutte le domande presentate». Le domande accettate dagli uffici, nell'ambito del Piano di zona di cui Voghera è capofila, sono 218. Richieste che andranno in graduatoria, in attesa di una assegnazione, ma che certo rimarranno in buona parte insoddisfatte, almeno per il momento. Sono infatti 27 gli alloggi che saranno assegnati, di cui 8 di proprietà di Aler Pavia-Lodi (dei quali 2 in automanutenzione), uno di proprietà del Comune di Casei Gerola, 18 di proprietà del Comune di Voghera (di cui 4 in automanutenzione). Il Comune garantisce che si farà il possibile affinché nel corso dell'anno saranno messi a disposizione altri appartamenti, ma con 191 richieste ancora aperte, è verosimile che molte famiglie resteranno a lungo senza un alloggio. L'obiettivo, secondo una stima del Comune, è di arrivare infatti a circa 40 alloggi disponibili nel corso dell'anno. Troppo pochi. Intanto la crisi avanza e il numero di persone in difficoltà economica è destinato ad aumentare ulteriormente. L'appello, le poche risorseUn quadro che preoccupa e ha portato la Consulta ad esporsi con una accorata denuncia e un appello ai cittadini: «Le associazioni di volontariato che fanno parte della Consulta per i problemi sociali non sono in grado di gestire questa grave situazione e si rimettono alle istituzioni, alla comunità e a tutti coloro che potranno offrire una risposta urgente» spiegano dal gruppo guidato da Loretta Aguzzi. A questo punto anche i privati potrebbero dare un apporto fondamentale: chi ha un appartamento potrebbe metterlo a disposizione: «Ci rivolgiamo - proseguono dalla Consulta - alla cittadinanza, ricordando che se qualcuno volesse mettere a disposizione alloggi abitabili, il Comune provvederà al pagamento di 12 mensilità alle famiglie occupate» (fino a un massimo di 12mila euro in caso di sfratto esecutivo: una ventina). L'impegno del Comune non si esaurisce con gli alloggi, ma è anche sul fronte del pagamento del canone di affitto. Il recente bando ha chiuso con ben 338 domande di sostegno economico per il canone mensile, a fronte di 280 che erano arrivate nel 2021. Il budget a disposizione è di 173mila euro e il Comune sta vagliando le numerose richieste arrivate: anche in questo caso, malgrado l'impegno, la coperta è sempre troppo corta. C'è inoltre il Contributo Regionale di Solidarietà ai nuclei familiari assegnatari di servizi abitativi (quindi alloggi di Edilizia residenziale pubblica): le domande al Comune sono 108, di cui 106 giudicate idonee. --Alessio Alfretti