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Quesito 2 (scheda arancione): Misure cautelari, compresa la custodia cautelare in carcere. Il quesito limita le possibilità di adottare misure cautelari (obblighi di firma, arresti domiciliari) e soprattutto la carcerazione preventiva. «Eliminando la possibilità di procedere con la custodia cautelare per il rischio di «reiterazione del medesimo reato», faremo in modo che finiscano in carcere prima di poter avere un processo soltanto gli accusati di reati gravi», spiega il Comitato proponente. Si interviene infatti su uno dei tre motivi per cui i giudici possono ordinare una custodia cautelare in carcere (il pericolo di reiterazione del medesimo reato), limitandolo ad altri due casi (pericolo di fuga, pericolo di inquinamento della prova). Giulia Bongiorno, responsabile Giustizia della Lega, la spiega così: «Massimo di garanzie per chi finisce sotto processo, e però, poi, se condannato, la pena si deve scontare sul serio». Lega e Radicali sono i proponenti ma ribadiscono il loro Sì anche Forza Italia, Italia Viva, Azione, +Europa. Contrari il Pd e il M5S. Contrario anche il partito di Giorgia Meloni. Contrario anche il deputato dem Stefano Ceccanti, che pure è a favore di altri quesiti: «In casi di stalking, truffa, reati fiscali e finanziari, cancellare il carcere per possibile reiterazione del reato è obiettivamente un pericolo». --© RIPRODUZIONE RISERVATA