Gara dei bus, presidente di Autoguidovie sentito come testimone
PAVIA Altri testimoni, tra cui il presidente di Autoguidovie, e un rinvio all'11 novembre. Il processo sulla gara da 125 milioni di euro del trasporto pubblico locale ed extraurbano, assegnata nel 2016 alla milanese Autoguidovie, si annuncia ancora lungo. Davanti al giudice Carlo Pasta sono stati sentiti ieri altri testimoni e i consulenti del consorzio Tplo, escluso da quella gara e parte civile, nel processo, con gli avvocati Riccardo Fusco e Salvatore Catalano.A giudizio per turbativa d'asta ci sono Paolo Gramigna, 51 anni, ex assessore provinciale ai trasporti del Pd, Mauro Maccarini, 54 anni, dirigente del settore trasporti e responsabile unico del procedimento di gara, Armando Leoni, 52 anni, di Genova, amministratore delegato della società Tema, a cui era stato affidato l'incarico di predisporre i documenti di gara. Sono difesi dagli avvocati Giuseppe Madeo (Maccarini), Marco Panzarasa (Gramigna) e Alexia Cellerino (Leoni).La battaglia legale che ha portato al processo ha inizio quando, nel 2014, la Provincia avvia la gara per il servizio di trasporto pubblico, un bando da 125 milioni di euro per gestire il servizio per sette anni. La Provincia affida alla Tema l'incarico di supportare il dirigente provinciale Maccarini nella predisposizione degli atti. Ma la società aveva già prestato consulenza a tre delle società ammesse alla gara: la milanese Autoguidovie Spa, Arfea Srl e Pmt Srl. Per la procura c'è, quindi, un conflitto di interessi. La gara viene vinta all'inizio da Tplo ma in base a un secondo incarico affidato a Tema e a un parere legale, il consorzio viene escluso e la gara assegnata ad Autoguidovie. Il processo è stato rinviato all'11 novembre per sentire i testimoni citati dalle parti civili. La requisitoria e la sentenza potrebbero arrivare solo il prossimo anno. --m. fio.