Amato: «Questo conflitto è pura follia»

Maria Berlinguer / Roma«Quello che sta accadendo con il conflitto russo-ucraino è una pura follia, si può pensare che abbia un limite, che la capacità degli esseri umani di alimentare follie abbia dei limiti e finisca», e in ogni caso se fossero le donne a governare è probabile che la guerra non sarebbe scoppiata. Così Giuliano Amato intervenuto ieri a "Vita da campioni", la serie di appuntamenti che mette insieme istituzioni e campioni dello sport nell'ambito degli Internazionali di tennis di Roma. «Sono convinto che se ci fossero più donne capi di governo, se soprattutto la Russia avesse avuto una leadership femminile, una follia come questa non la vedremmo, la psicologia maschile è fatta di aggressività e chiusure», spiega il presidente della Corte Costituzionale, chiamato a interloquire con due grandi campioni, Filippo Volandri, capitano della squadra azzurra di Davis e Giuseppe Gibilisco, campione del mondo di salto con l'asta e bobbista. «Lo sport dovrebbe essere testimonianza di unione, non necessariamente tra Stati in guerra, quanto tra persone che hanno il diritto di unirsi nella pratica sportiva al di là della cittadinanza», dice Amato che a giocare a tennis ha cominciato a 12 anni e che ora che di anni ne ha 84 è il testimonial perfetto di uno sport che aiuta a mantenere attivi muscoli e cervello. «Lo sport è l'integratore migliore per la salute alla mia età, oltre che un modo per vivere bene insieme rispettando le regole. E lo sport ideale per gli anziani è stato dimostrato essere il tennis», assicura citando ricerche e accennando anche agli acciacchi del Papa al ginocchio, curate con infiltrazioni che forse avrebbe potuto risparmiarsi praticando sport. «Le immagini due persone che si salutano alla fine della partita di tennis andrebbero fatte vedere ai disperati che fanno un altro mestiere, fare sport insegna a tutti il rispetto delle regole e degli avversari», insiste Amato. --© RIPRODUZIONE RISERVATA