Strada Valle, pedoni senza protezioni marciapiedi rischiosi
VOGHERAI residenti protestano da anni, ma la viabilità lungo strada Valle rimane problematica. Lo è per i marciapiedi che non ci sono (al massimo si cammina in banchina, senza alcuna protezione: di chi sarà mai la responsabilità in caso di incidente?), per le isole ecologiche a bordo strada che rendono una scommessa camminare in sicurezza, per i veicoli che sfrecciano come se si trovassero lungo la tangenziale. E mai un'autovelox. Quasi due chilometri di asfalto. Anche di più se si considera che via Cattaneo (in prossimità del centro) e via Liguria (verso la periferia) ne sono un naturale prolungamento: cambia il nome, ma la strada è sempre la stessa, con i medesimi problemi.Tante nuove case negli anniVi si affacciano numerose abitazioni, in una zona che negli anni passati è diventata una delle aree residenziali della città. Le case si diradano solo dopo l'incrocio con via Barbieri, verso la campagna, dove alle villette iniziano ad alternarsi spazi verdi.«Anni fa era una zona tranquilla, ma ora sembra di essere in centro», si lamenta un pensionato che qui la casa ce l'ha costruita quando ancora la zona non era considerata un'area residenziale. Ma se nel tempo il cemento si è fatto avanti, assieme al traffico, lo stesso non vale per i servizi: di negozi neanche l'ombra (l'edicola e il panettiere più vicini sono in via Cattaneo), poste e uffici sono lontani e anche i mezzi pubblici non sono abbondanti.Traffico, pericolo costante«Un anziano che non abbia l'auto fa fatica a sbrigare le commissioni quotidiane, come fare la spesa o pagare una bolletta». Per non dire dell'abbandono generale. Ne è esempio la mini-discarica di via Guicciardini: l'unica isola ecologica "sicura" è spesso utilizzata per scaricarci qualsiasi cosa.Il traffico resta comunque il vero tallone d'Achille per strada Valle. Automobili, ma anche camion, sfrecciano numerosi ogni giorno. Basta percorrere la via ai canonici 50 all'ora per formare presto dietro di sé una colonna di automobilisti che scalpitano: chi si muove tra il centro e la periferia va di fretta, malgrado la strada non sia avara di insidie. In particolare non ci sono protezioni per i pedoni. Mancano i marciapiedi, sostituiti dalla segnaletica orizzontale che demarca sull'asfalto la banchina. Tanto che in alcune strade secondarie, come la laterale via Ariosto, a bordo asfalto c'è l'indicazione della zona pedonale con il simbolo (sbiadito) del pedone. Chi cammina lungo strada Valle non ha ripari, anzi può pure incontrare una delle numerose isole ecologiche a bordo strada, che costringono a invadere la carreggiata. In uno di questi punti ci sono 7 (sette) bidoni allineati contro il muro di cinta di una abitazione. Oltre a costituire un ostacolo per i pedoni, limitano la visibilità per i veicoli. Difficile trovare una soluzione, se si vuole assicurare un buon numero di postazioni lungo la via: la strada è costeggiata da case, ma almeno in alcuni casi, forse uno spiazzo più comodo e sicuro potrebbe essere recuperato . --Alessio Alfretti