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glauco bissoLe nuove regole antifrode hanno cambiato il finanziamento del Superbonus. Le cessioni delle detrazioni fiscali passano da illimitate a tre soltanto. Non sono più un titolo di credito liberamente circolante. Si riduce così l'offerta degli enti interessati a finanziare i lavori.La proroga al 2023 ha reso eseguibili i lavori, ma due mesi sono già perduti e le nuove procedure devono essere ancora implementate perché i cantieri possano ripartire appieno. A partire dal 1° maggio, verrà assegnato un codice univoco alla somma ceduta da parte dell'Agenzia delle Entrate: l'importo diventa indivisibile e può passare di mano al massimo altre due volte e solo a banche, intermediari finanziari o imprese di assicurazione. Superbonus passo dopo passoÈ conveniente sempre partire da uno studio preliminare, realizzato da un professionista che verifichi se i lavori possono essere attuati quasi senza spesa. Lo stesso tecnico realizza poi il progetto esecutivo con il computo metrico estimativo. Queste attività sono tutte detraibili se i lavori sono poi eseguiti.È raro che chi appalta i lavori del Superbonus abbia i fondi per sostenere l'operazione senza ricorrere alla cessione del credito fiscale, con la detrazione diretta. In alternativa, tre sono i percorsi possibili. Rivolgersi all'impresa, che attua lo sconto in fattura. Accordarsi con la banca, per il finanziamento dei lavori e la cessione del credito. Oppure stipulare un contratto con un general contractor o una rete di impresa, che realizzi e coordini lavori e finanziamento. Difficile trovare imprese disposte a realizzare autonomamente sia i lavori che il finanziamento con lo sconto in fattura: l'ammontare medio dei lavori supera, in un edificio di 20 appartamenti, il milione di euro e la capacità produttiva e finanziaria dell'impresa si esaurisce subito. Se per il finanziamento del prestito ponte e la cessione del credito fiscale, ci si rivolge alla banca, questa valuta il rischio finanziario. Anche se il prestito ponte è poi pagato dalla cessione, è condizione per il finanziamento che le rate di acconto condominiali siano pagate regolarmente e vi siano morosità limitate.Terza via quella del general contractor o reti di impresa che svolgono il ruolo di mandatario sia degli aspetti finanziari che realizzativi. L'Agenzia delle Entrate, ritiene però che il loro ruolo sia un servizio in più, opzionale rispetto alle opere, non detraibile, a meno che sia escluso ogni ricarico sui lavori e i professionisti.Sia l'impresa che il general contractor possono compensare le detrazioni con le proprie imposte oppure cederle a soggetti finanziari. Se invece il credito è acquistato da banche e assicurazioni, occorre che sia controllato dalle società di revisione, prima, durante i lavori e sino al collaudo finale. Occorre valutare sin dall'inizio la lista dei documenti richiesti, in modo che tutti i condòmini ne siano in possesso. Il dialogo verso gli advisor avviene esclusivamente tramite piattaforma web o email ed è per lo più difficoltoso. Cessioni, come riparte il mercatoPiù imposte si pagano e più si può compensare il credito. Per questo le banche più grandi, più fiscalmente capienti, non si sono mai fermate nell'acquisto dei crediti e neppure hanno per ora cambiato i costi di acquisto: circa 102 euro per 110 euro di credito fiscale da privati e 100 euro per 110 acquistati da imprese. Si sono invece bloccate alcune delle banche più piccole, che erano prossime a esaurire la propria capienza e che ora potranno essere prossime alla ripartenza.Anche Poste e Cassa Depositi e Prestiti si erano bloccate: nel caso di Poste perché il credito relativo agli altri bonus, oggetto delle truffe, non era sottoposto a quei controlli che il Superbonus ha sin dall'inizio. Entrambe hanno annunciato la ripartenza.Poste ha però per ora limitato l'acquisto solo da coloro che, avendo sostenuto direttamente la spesa, devono effettuare la prima cessione e paga 100 euro la cessione di 110 euro di credito fiscale. Per banche e assicurazioni, il controvalore della cessione resta al momento invariato. Due mesi del 2022 sono trascorsi per il blocco dei finanziamenti e almeno un mese sarà necessario per il riavvio completo del mercato. Quattro mesi sono quelli necessari a ottenere la valutazione dalla banca, due per le autorizzazioni nel caso di occupazione suolo, cui aggiungere ferie e giorni di pioggia. I due anni della proroga al 2023, si possono esaurire presto.Prezziari e sicurezzaContro l'aumento dei prezzi, la Legge di Bilancio ha così stabilito che il Ministero della Transizione Ecologica emani il nuovo prezziario che conterrà i limiti massimi dei prezzi. Sarà però applicabile solo ai nuovi cantieri iniziati dopo trenta giorni rispetto alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Più cantieri, maggiori rischi anche per la sicurezza. Il Decreto legge numero 13 del 2022, all'articolo 4, prevede, per i lavori superiori ai 70 mila euro affidati dal 28 maggio, che tutti i lavoratori impiegati in cantiere, che non siano lavoratori autonomi artigiani senza dipendenti, siano inquadrati nel Contratto collettivo degli Edili, e quindi con l'iscrizione alla Cassa edile. È il caso, ad esempio, di chi monta i ponteggi. Norme in vigore, ma non ancora attuate, quelle per l'assunzione di nuovi ispettori del lavoro. Nell'attesa, alcune Procure, Genova ad esempio, hanno messo in campo, con un protocollo semplice di verifica, con vigili urbani, carabinieri e guardia di finanza. Gli effetti per il proprietario del mancato rispetto delle nuove regole sul lavoro e di sicurezza sono del resto pesantissimi: la perdita del beneficio fiscale.--© RIPRODUZIONE RISERVATA