I saldi non salvano i negozi «Le vendite sono un disastro»

il commercioI saldi a Voghera? Più o meno un disastro. Tra chi vede tutto nero e se la prende con la giunta Garlaschelli e chi tratteggia un quadro a tinte fosche intervallato solo da sporadiche schiarite, il primo bilancio del periodo degli sconti è davvero sconfortante. Poca la gente in giro, acquisti ridotti al lumicino, con qualche timido sprazzo di vitalità solo il sabato pomeriggio: per i commercianti di Voghera il 2022 parte in salita. PERIODO NERO«Le vendite stanno andando malissimo, come d'altronde tutto il lavoro a Voghera», attacca Maria Grazia Centelli del negozio di abbigliamento "Grazia e Vilma" di via Grattoni. «Il commercio in città è un morto cui cerchiamo invano di dare ossigeno. Dal Comune non ci sono interventi concreti per attrarre i visitatori, non si offre nulla di interessante: ci sono negozi chiusi, mancano luoghi di socialità, non c'è un posto dove sedersi. Forse siamo l'unica città in Italia ad avere la piazza principale tutta dedicata al parcheggio delle auto e non ad area pedonale. Certo, ci sono iniziative lodevoli come quelle dell'associazione Voghera da scoprire, ma sono casi isolati». Amara la conclusione per l'esercente vogherese: «Purtroppo, dopo 35 anni di attività, sto iniziando a pensare di lasciare questo lavoro». Meno pessimiste, ma di certo non soddisfatte di come stanno andando gli affari, sono Sara Calabrese e Anna Ginestra del negozio "Le ragazze del centro" di via Emilia. «C'è sempre poca gente in giro, anche nel primo sabato di saldi non abbiamo avuto tanti clienti come in passato». Le due titolari sono convinte che i problemi legati alla pandemia siano la causa di questa marcia indietro negli acquisti. «Dal confronto con i nostri clienti vediamo che la gente è stanca, provata da questa situazione che dura da tempo: c'è chi ha paura di uscire per i contagi, chi è chiuso in casa in quarantena, chi deve fare i conti con le limitazioni per i figli nelle scuole, ora arriva anche il nodo del controllo del green pass». Insomma, si pensa a tanti problemi e si mette in secondo piano la gioia di fare shopping. Puntano il dito contro gli effetti della pandemia anche Chicca Ferri e Michela Berri del negozio Mum & Daughter di via Emilia. «Siamo partiti benino, ma di certo durante la settimana la gente in giro è davvero poca. - raccontano le due donne- Noi ci salviamo con i clienti affezionati, che non mancano di fare acquisti, ma vediamo che da fuori Voghera arrivano davvero pochissimi visitatori. Probabilmente tante persone dovranno fare i conti con quarantene e contagi». D'altra parte è sufficiente fare un giro in via Emilia, magari in un giorno di mercato, per rendersi conto che il flusso di visitatori è notevolmente ridimensionato: «Prima il martedì e il venerdì in centro quasi non si riusciva a camminare, - osserva un pensionato - i bar erano affollati di clienti e nei negozi c'era sempre gente. Ultimamente non è più così». L'ASSOCIAZIONEPessimismo non condiviso dalla locale sede Ascom, che fa sapere: «Per ora i dati parlano di un sostanziale equilibrio con gli anni scorsi, qualcuno ha migliorato un po' le vendite, qualcun altro le ha un po' peggiorate». --Alessio Alfretti