Idea percorso verde sulle rive dello Staffora Il Comune dà l'ok
VOGHERA Un'area verde lungo lo Staffora da dedicare allo svago. Il torrente che attraversa Voghera, oggi è spesso citato per le periodiche opere di pulizia fatte per scongiurare allagamenti. Ma enti e Comune convergono sull'idea che la fascia che costeggia il corso d'acqua nell'area urbana possa diventare un luogo di socialità e ricreazione. Con la possibilità di legarla alla green way e alla cultura. Un punto di partenza già c'è e si tratta del progetto che l'associazione Voghera solidale group (di cui fanno parte Orti sociali e Bottega degli ortolani) ha elaborato per sviluppare nella zona di via Negrotto Cambiaso un'area dedicata ai giovani.Nulla ancora di certo, per ora, ma uno spunto che prende forma in attesa di essere finanziato e intanto accende i riflettori su un zona spesso dimenticata. «L'area lungo lo Staffora potrebbe fare da sfondo a diversi progetti importanti. -conferma Moreno Baggini, referente di Voghera solidale group e degli Orti sociali- Tra i primi che potrebbero prendere forma c'è quello legato a un bando di Fondazione Cariplo per realizzare uno spazio di aggregazione giovanile».Musica ed eventi culturali sarebbero i protagonisti negli spazi sistemati. Ma ci potrebbe essere di più, coniugando lo scopo sociale del gruppo con le potenzialità di un'area rivalutata: «Vorremmo realizzare anche una ciclo officina per le biciclette, gestita da ragazzi con problemi, che si legherebbe al turismo locale. Con un secondo progetto ci piacerebbe cominciare anche a fare il pane: rilanceremmo un prodotto a chilometro zero e daremmo lavoro a ragazzi disagiati». Buoni propositi che l'amministrazione vede con favore, nell'ottica di un rilancio turistico: «L'area lungo lo Staffora e la zona dell'antico ponte romano sono sicuramente da valorizzare con un progetto che renda l'alveo del torrente utilizzabile nei suoi spazi verdi per fitness, ristoro, giochi per bambini, sgambamento cani: tutto questo sarebbe un grande valore per la città, aggiungendo inoltre un eventuale collegamento con il primo tratto della green way», conferma l'assessore all'ambiente, Carlo Fugini. Del ponte che risale all'età romana rimangono soltanto i piloni e i resti di 3 dei 5 pilastri su cui poggiava.Le antiche vestigia sono però una testimonianza storica importante. Si trovano proprio tra via Negrotto Cambiaso e via Zanardi Bonfiglio, a pochi passi dal più recente ponte Rosso. --Alessio Alfretti