Disabilità e inclusione scolastica «Manca un percorso all'altezza»
il caso«Le scuole di Voghera non hanno un iter adeguato di inclusione scolastica». In pratica non sarebbero in grado di avviare un percorso che sappia inserire adeguatamente nella classe un bambino disabile. Servirebbe un cambio di passo. È quanto è emerso dal convegno "Disabilità" organizzato dal gruppo "Voghera incontra" al Dopo lavoro ferroviario di Voghera. Un confronto tra esperti (hanno partecipato l'educatore Paolo Bonizzoni, la presidente dell'associazione Una mano per, Cinzia Cullacciati, e Fabio Pirastu, presidente della onlus pavese Uildm, con la collaborazione dell'associazione di Retorbido, Controvento) che ha messo in evidenza debolezze, ma anche elementi di forza nel contesto locale. Tra le prime di certo è emersa la mancanza di un percorso di integrazione che sia all'altezza.«Nei due istituti comprensivi cittadini abbiamo rilevato questa difficoltà - spiega Cinzia Cullacciati di "Una mano per", associazione che si occupa di giovani con disabilità. - Il bambino disabile deve appartenere alla classe, non essere di esclusiva competenza dell'insegnante di sostegno». Un risultato che si raggiunge, secondo gli esperti del convegno, attraverso una vera e propria cultura dell'inclusione e si traduce in pratica in corsi ed eventi di aggiornamento che permettano un cambio di approccio. «Un passaggio che è possibile, come dimostrano altre realtà vicine, ad esempio l'Istituto comprensivo di Rivanazzano, dove l'inclusione è una realtà». Non tutto il contesto vogherese è però da bocciare. Tra gli elementi positivi emersi nel corso della serata, c'è l'efficienza nell'assegnare gli assistenti educativi da parte del Comune di Voghera, «con un monte ore davvero completo, in grado di permettere di seguire adeguatamente i casi assegnati». Voghera, inoltre, non fa una gara di appalto per gli educatori, ma segue una procedura di accreditamento, meccanismo che permette alle cooperative di dare continuità all'educatore assegnato. Chiaro quindi il messaggio delle associazioni: sulle scuole serve un cambio di passo. All'evento organizzato da "Voghera incontra" hanno partecipato il gruppo "Una mano per", che da anni si occupa di bambini disabili puntando sull'assistenza e sulla terapia, la onlus pavese Uildm, creata per sostenere la ricerca scientifica per sconfiggere le patologie neuromuscolari degenerative e ormai impegnata su diversi fronti nel mondo della disabilità, e l'associazione Controvento, nata pochi anni fa a Retorbido dalla volontà delle mamme di bambini autistici e presto diventata un punto di riferimento per tutta la zona. --Alessio Alfretti