Brallo, Ats promette: «Un nuovo medico presto in servizio»
BRALLO di pregolaChiuso l'impegno del medico in pensione andato tra le colline per tenere aperto l'ambulatorio vacante, a Brallo di Pregola si è di nuovo senza un dottore. Ma da Ats Pavia arrivano assicurazioni: entro poche settimane si dovrebbe trovare una soluzione e un altro medico di base arriverà a curare i pazienti. Due i fronti su cui si sta lavorando per ovviare al problema. «Abbiamo contattato un altro medico in pensione che potrebbe arrivare al posto di quello che ha lasciato da poco. -spiega il direttore generale, Mara Azzi- C'è anche un'altra possibilità legata ai medici in formazione, cioè ai giovani dottori che sono avviati alla carriera di medico di base e devono fare 3 anni di affiancamento prima di avere un ambulatorio tutto loro». In pratica la Regione consente, quando ci siano degli ambiti carenti, cioè delle zone dove è riconosciuta la mancanza di dottori, che l'aspirante medico possa prendere servizio anche laddove non abbia un professionista da affiancare. «Sarebbe comunque monitorato da un altro medico, ma prenderebbe servizio nell'ambulatorio in modo autonomo», spiegano da Ats. Così, mentre si aspetta che il medico in pensione possa dare la propria disponibilità a tenere aperto l'ambulatorio di Brallo, si spera di poter trovare un giovane in formazione, che un domani, dopo aver conosciuto pazienti e posto, magari decida di prendere servizio nel piccolo Comune collinare. Il nodo della mancanza del medico si era aperto nel giugno del 2020, quando Carlo Albero Rossi aveva cessato la propria attività. «Alla cessazione del medico di medicina generale l'ambito territoriale di cui il Comune di Brallo di Pregola fa parte - e che comprende anche i comuni di Santa Margherita Staffora, Bagnaria, Menconico, Varzi, Romagnese e Zavattarello - nonostante fosse risultato carente in base al rapporto tra residenti/medici, dal punto di vista dell'assistenza non aveva messo in evidenza una carenza immediata, in quanto i medici presenti avrebbero potuto assorbire tutte le scelte rimaste in carico al medico cessato (circa 300 assistiti)», puntualizzano da Ats Pavia. --Alessio Alfretti