La logistica chiedeva i danni Ma i sindacalisti sono "assolti"
STRADELLAIl tribunale di Pavia dice no a una richiesta danni milionaria avanzata dalla Xpo Supply Chain Italy nei confronti di tre sindacalisti del Si Cobas per una serie di scioperi e picchetti che avevano infiammato la primavera 2018 tra Stradella, Piacenza, Caleppio di Settala, Trezzano sul Naviglio e Pontenure. Una mobilitazione di lavoratori e sindacato che aveva bloccato le attività per cinque giorni tra fine aprile e inizio maggio di quell'anno e aveva spinto la multinazionale Xpo Logistics, che a Stradella gestisce un magazzino nell'area industriale per conto del colosso dell'abbigliamento H&M, a chiedere un risarcimento ai dirigenti Cobas Marco Villani, Mohamed Arafat e Aldo Milani di 2 milioni di euro (di cui 1,3 milioni per danno di immagini e 669 mila euro come mancati guadagni per il blocco dell'attività produttiva durante gli scioperi). Ma il tribunale di Pavia ha rigettato la richiesta con una sentenza del giudice monocratico Massimiliano Sturiale del 29 aprile, che è stata depositata però pochi giorni fa. La sentenza del giudiceNel dispositivo di 11 pagine il giudice ribadisce che i tre sindacalisti non sono responsabili in solido per le agitazioni dei lavoratori, anche perché in alcuni casi non erano nemmeno presenti ai picchetti e alle agitazioni. Una sentenza che sindacato e lavoratori considerano «storica» perché finalmente «gli scioperi non possono essere oggetto di una richiesta danni». Nella sentenza il giudice Sturiale scrive che Xpo non ha mai chiarito «specificatamente quali condotte siano state poste in essere» dai sindacalisti, che quindi non possono essere imputati «di alcuna condotta lesiva».Secondo l'azienda, inoltre, i lavoratori avrebbero violato un accordo con il sindacato che prevedeva un periodo di 15 giorni in cui trovare una mediazione senza scioperi, ma la sentenza ribadisce che le parti sociali avevano già comunicato da due mesi lo stato d'agitazione e chiesto un riscontro alla proprietà. Oltre al rigetto della sentenza, Xpo Supply Chain Italy e Xpo Supply Chain Consumer Goods Italy, sono state condannate anche al pagamento di 26.384 euro di spese processuali. «Finalmente, ogni tanto, giustizia viene fatta - esulta Paola Sampino, delegata sindacale del Si Cobas nel magazzino H&M di Stradella, che ha seguito la vicenda fin dalle prime battute -. Tra l'altro in questa causa, inizialmente, erano coinvolti anche 150 lavoratori e io ho seguito personalmente ogni convocazione fatta in tribunale fino a quando Xpo ha deciso di ritirare le denunce agli operai. Inoltre, come accaduto anche per i dirigenti sindacali, molti lavoratori non erano nemmeno presenti agli scioperi, alcuni erano addirittura in malattia e altri non avevano addirittura mai sostenuto i picchetti». Di recente i Cobas avevano segnalato alla prefettura di Pavia, ispettorato del Lavoro, Asst e proprietà la necessità di installare un impianto di condizionamento nel blocco 4 del magazzino di Stradella, dove le temperature sono molto alte. E ora sollevano un altro problema: «La settimana scorsa dovevano partire i saldi in Romania e H&M ha fatto assumere 90 persone per poter ripristinare i tre turni - conclude Sampino -. I saldi purtroppo sono stati un flop e ci siamo ritrovati a lavorare solamente 6 ore, con il rischio ora di non riuscire a raggiungere le ore previste dal contratto». --Oliviero Maggi