Smaltimento amianto Casale come modello
BRONI«Serve un Sin allargato a tutto l'Oltrepo orientale». L'appello è stato lanciato venerdì sera, nel corso di un dibattito online organizzato dall'associazione politico-culturale "La Strada Nuova di Stradella" dal titolo "Il Sin di Casale Monferrato: un modello per l'Oltrepo?". Ospiti della serata sono stati Vittorio Giordano, presidente Legambiente di Casale, Bruno Pesce, cofondatore di AFeVa (Associazione familiari vittime amianto) di Casale, e Patrizio Dolcini di Legambiente Voghera-Oltrepo. L'iniziativa aveva lo scopo di approfondire l'esperienza piemontese alla luce del dibattito avviato in Oltrepo dopo la decisione del Comune di Stradella di non aderire all'allargamento del Sin (Sito di interesse nazionale) "ex Fibronit". Giordano e Pesce hanno spiegato i benefici della creazione del Sin di Casale Monferrato, che comprende 48 Comuni: dal 2000 sono arrivati sul territorio 1,2 milioni di euro e finora ne sono stati spesi 80 per la bonifica della ex fabbrica Eternit, per la rimozione dell'amianto dai tetti dei privati (circa 1,5 milioni di metri quadrati) e per altri interventi, come la bonifica della sponda destra del Po o del "polverino".Un'opportunità che, secondo Legambiente il territorio pavese rischia di perdere se non si seguirà quanto fatto a Casale. «Allargare il Sin a tutto l'Oltrepo Pavese significherebbe agire non solo sulle coperture dei privati - hanno detto gli organizzatori - ma anche risolvere alcuni problemi ambientali, come ad esempio la bonifica della ex Vinal di Santa Giuletta o altre strutture contenenti amianto che possono essere pericolose per la salute pubblica».Al termine è intervenuto il capogruppo di "Torre Civica", Piergiorgio Maggi, che ha ribadito la contrarietà alla decisione presa dal Comune di Stradella, mentre la maggioranza, assente alla serata, ha fatto comunque sapere di essere attenta al problema, come dimostra lo stanziamento di 100.000 euro all'anno per tre anni per aiutare i privati ad eliminare l'amianto dalle coperture (il bando scade il 30 aprile) o la mappatura con i droni per conoscere esattamente le metrature: «Il bando è stato costruito sullo stesso modello di Casale Monferrato, una realtà particolarmente virtuosa per le iniziative messe in campo per la bonifica dell'amianto - spiega l'assessore all'Ecologia, Roberta Reguzzi -. A Stradella non si può certo parlare di emergenza amianto, ma, quando si trattano temi delicati come la salute, bisogna agire nel modo più concreto e secondo i modelli considerati più efficaci». --Oliviero Maggi