Produttori danneggiati «Maxi risarcimento da un milione di euro»
BRONIUn milione di euro. È questa la cifra che un gruppo di produttori oltrepadani, capitanati dall'azienda agricola "Monsupello" di Torricella Verzate, sarebbero pronti a chiedere alla cantina Terre d'Oltrepo e al Consorzio di tutela vini Oltrepo Pavese come risarcimento per danno di immagine dopo la recente inchiesta giudiziaria che ha coinvolto la cooperativa.La proposta era stata lanciata dal patron di Monsupello, Pierangelo Boatti, nei giorni successivi alle perquisizioni agli stabilimenti della cantina, e ora sembra che i produttori siano intenzionati ad andare fino in fondo: nei giorni scorsi c'è già stata una prima riunione con un team di avvocati di Voghera, Roma, Torino e Milano, con studi che annoverano oltre 200 professionisti, specializzati sia sul fronte civile che su quello penale, e prossimamente ci saranno altri incontri per definire la strategia da seguire e ufficializzare la richiesta. «Così ci facciamo del male»«Il mercato del vino dell'Oltrepo aveva bisogno di una ripartenza, di costruire le prospettive del post Covid, invece qui si continua a farsi del male e soprattutto a farne agli altri - spiegano i produttori -. Dove mai si è vista un'insegna della distribuzione far causa a una cantina così importante di un territorio? In quale altro territorio vitivinicolo si vedono scandali senza soluzione di continuità come in Oltrepo? Cosa succederà ai prezzi di vini, uve e terreni? Che fiducia avrà la grande distribuzione, o più in generale il mercato, nei confronti di un territorio così?». Il timore è anche per le ripercussioni negative sui prezzi del Metodo Classico, prodotto al centro della nuova inchiesta, che è considerato la «punta di diamante» della produzione oltrepadana e la denominazione su cui puntare per il rilancio dell'intera filiera. Intanto anche sui social si è scatenato un ampio dibattito su quello che sta accadendo nell'Oltrepo del vino e le posizioni sono diverse: c'è chi parla di questa iniziativa dei produttori come di un eccessivo salto in avanti, fatto senza attendere i risultati dell'inchiesta, e chi chiede alla dirigenza di Terre d'Oltrepo di fare un passo indietro. La stessa spaccatura che si è registrata nel centrodestra pavese, tra Lega e Forza Italia, con l'europarlamentare Angelo Ciocca che chiede la revoca dei fondi Ue alla cantina e il deputato Alessandro Cattaneo, invece, su posizioni più garantiste. --Oliviero Maggi