Il sostituto sindaco in un momento difficile «Pronto a lavorare»
PINAROLOSi è trovato all'improvviso alla guida del Comune, dopo che il prefetto ha sospeso il sindaco Cinzia Gazzaniga.Matteo Luca Trespidi, ingegnere che compirà 50 anni il prossimo aprile, è stato incaricato ufficialmente di prendere il posto del primo cittadino con la delibera di giunta dell'8 febbraio. Un ruolo che lui aveva già rivestito in passato per un breve periodo, ma che ora lo vede alla guida di Pinarolo Po in un momento particolarmente difficile, con le casse del Comune in situazione di pre dissesto finanziario e il sindaco colpito da una vicenda giudiziaria personale (e sotto attacco della minoranza). Proprio il processo a Cinzia Gazzaniga ha portato il prefetto ad attuare la legge Severino, cioè il Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità, che prevede la sospensione alle cariche per coloro che riportano una condanna.Sindaco per 18 mesiUn impegno gravoso, che il vice sindaco affronta con determinazione: «Ero stato vice della Gazzaniga anche nella passata legislatura e già allora sostituii il sindaco che aveva problemi di salute, per circa un mese» spiega Trespidi che è certo che la maggioranza ha intenzione di proseguire con il suo mandato: «Ci siamo presentati alle elezioni con un programma condiviso e un gruppo unito. Ora ci siamo già confrontati su come sia giusto agire per il bene dei cittadini: se facessimo cadere l'amministrazione il Comune sarebbe commissariato e in questo momento delicato, con in atto un importante piano di riequilibrio delle casse pubbliche, non sarebbe una buona scelta».La crisi finanziariaUna situazione finanziaria che limita anche le decisioni sugli investimenti e quindi non metterà Tespidi di fronte a scelte impegnative: «Malgrado con il piano di rientro non si possa fare molto, nel corso del 2020 abbiamo sistemato alcune strade comunali e fatto opere. Di certo non abbiamo grandi ambizioni, vista la situazione economica del Comune». Lui comunque assicura il suo impegno assiduo, malgrado a differenza del sindaco non possa dedicarsi a tempo pieno alla vita amministrativa del paese: «Lavoro a Milano, ma in questo periodo sono in smart working. Rimanendo a casa ho avuto la possibilità di essere molto presente». --Alessio Alfretti