Clochard scacciata dalla piazza tanti si muovono per aiutarla

VOGHERA Il nuovo assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, Massimo Adriatici, si mette al lavoro ed è subito polemica. A far discutere non tanto il ritorno al Daspo urbano, ma il fatto che il provvedimento di allontanamento abbia colpito venerdì scorso anche una clochard che secondo alcuni non avrebbe meritato questa misura. Così, se da una parte il titolare della delega a Sicurezza e Polizia locale spiega che gli agenti hanno semplicemente applicato il regolamento di Polizia urbana, dall'altra c'è chi stigmatizza l'accaduto per l'immotivata durezza. I fatti si sono verificati venerdì mattina.La storia della giovaneLa giovane clochard sostava, come spesso fa, sotto ai portici di piazza Duomo, vicino alla farmacia Gregotti, in compagnia dei suoi due cani; c'era con lei anche un'altra donna, probabilmente un'amica. Gli agenti della polizia locale le hanno raggiunte e hanno notificato a entrambe il provvedimento che prevede l'allontanamento per 48 ore dal luogo in cui si trovavano. In breve la notizia si è diffusa e tra chi conosce la ragazza, mendicante sì ma gentile, mai insistente, dal sorriso umile che saluta tutti i passanti, c'è stata un vera e propria sollevazione che inevitabilmente è finita anche con l'occupare le pagine virtuali dei social, con una sfilza di reazioni piccate e polemiche. In tanti si soffermano abitualmente a parlare con la donna e negli ultimi giorni anche i City Angels si sono intrattenuti con lei, offrendo il loro aiuto e portando cibo per i suoi cani. Scoppia la polemica«Non capisco cosa possa aver fatto di male» si chiedeva ieri mattina un passante, notando che accanto alla farmacia dove si mette di solito, la ragazza non c'era più. «Non è mai insistente, è amica di tutti e si limita a salutare con gentilezza senza chiedere l'elemosina». Una polemica che ha coinvolto anche il titolare della delega alla Sicurezza, accusato di aver usato da subito il pugno di ferro contro chi non lo avrebbe meritato. Dice Alessandra Bazardi, segretaria cittadina del Pd: «Mi è sembrato più che altro un atto dimostrativo, che ho travato esagerato. Certo, ci sono delle regole, ma in questo caso la donna e la sua amica in questione non stavano arrecando problemi a nessuno. Io non sarei partita da qui, da due persone che non disturbavano: nessuno vuole una città meno sicura, ma a Voghera ci sono punti caldi, penso ad esempio a piazza San Bovo, dove sarebbe più urgente intervenire. D'altra parte occorre occuparsi attraverso i Servizi sociali delle persone che hanno problemi ».«Immagino che l'assessore volesse dimostrare la propria capacità nel tutelare la sicurezza della città, ma come prima azione mi sembra eccessiva- -commenta l'ex assessore e attuale consigliere, Marina Azzaretti - Come donna e come amministratore trovo inaudito che si sia subito colpito una clochard inerme. Il Daspo va applicato a chi impedisce la libera fruizione di un'area pubblica, non a una persona indifesa che non disturba nessuno».Il Comune replica«Non si tratta dell'unico Daspo comminato: ho semplicemente chiesto ai nostri agenti di applicare il regolamento di Poliza urbana» risponde Massimo Adriatici, secondo cui il caso della clochard è stato seguito con particolare attenzione senza limitarsi a emettere il provvedimento di allontanamento. «La giovane è stata invitata in Comune e ha avuto un colloquio con il dirigente della Polizia locale, interessato a conoscere meglio la sua situazione, per capire come la si possa aiutare. Tramite il responsabile dei Servizi sociali e l'assessore competente Federico Taverna si provvederà anche a contattare il Comune di residenza della donna, sollecitando a intraprendere un intervento per assisterla». --Alessio Alfretti