Così scova il virus nell'ambiente Labanalysis premiata da Conte
la storiaLuca SimeoneC'era anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a premiare la Labanalyis, una delle eccellenze dell'imprenditoria pavese, che si è guadagnata con la controllata ChemService il riconoscimento Welfare Champion 2020 (con menzione speciale "resilienza al Covid-19") assieme ad altre 77 aziende nazionali scelte su una platea di circa seimila candidate. Il merito della società di Casanova Lonati, impresa familiare diventata un gigante nei settori di attività - analisi e consulenza ambientale, farmaceutica e agroalimentare, e sicurezza sul lavoro - è da un lato quello di aver messo a punto e validato un metodo di rilevamento del Covid sulle superfici e nell'aria, e dall'altro la cura speciale dedicata ai dipendenti, 800 nelle 15 sedi in tutta Italia, di cui la metà nel piccolo comune dell'Oltrepo, da cui 44 anni fa l'avventura di Labanalyis è cominciata. «Siamo l'unico laboratorio in Italia accreditato per il campionamento del Covid-19 sulle superfici - spiega Lorenzo Maggi, vicepresidente di Labanalysis - per testarlo siamo andati a maggio, tramite l'Università di Milano, nella Rianimazione Covid-19 dell'Ospedale San Carlo di Milano. I risultati sono stati pubblicati su un'importante rivista scientifica, essendo il primo studio in Europa e il terzo al mondo in un ospedale». A proposito del personale, che Maggi definisce «la nostra prima risorsa», l'obiettivo è «formarlo, motivarlo e quindi fidelizzarlo: il 65% è laureato e arriva principalmente dall'Università di Pavia, i miei genitori sono ex docenti e io stesso tengo un piccolo corso in ateneo. Nell'ultimo quinquennio il numero di dipendenti è cresciuto in media del 10-12% l'anno. Teniamo molto alla formazione interna, abbiamo introdotto premi per il raggiungimento degli obiettivi e flessibilità di orario: il turnover è molto basso. A breve inaugureremo uno spazio polifunzionale, mille metri quadrati su due piani per ristorazione aziendale, sala svago, palestra, nido. A inizio pandemia abbiamo imposto subito l'uso di mascherine e un terzo del personale è andato in smart working: i locali liberati sono stati usati per disperdere il personale. Grazie a rotazioni e un po' di ferie non abbiamo mai fatto cassa integrazione e pensiamo di chiudere l'anno a 65 milioni di fatturato, come il 2019 o qualcosa di più». --