«Noi della Cri, sommersi dall'affetto della gente»
CASTEGGIOEletto a metà febbraio in occasione del rinnovo delle cariche della Croce Rossa Italiana a livello nazionale, il nuovo presidente del gruppo locale di Casteggio, Cristian Tiengo, ha cominciato la sua esperienza nel mezzo dell'emergenza Coronavirus.Come è stato l'inizio della sua presidenza?«Quando siamo stati eletti già si parlava di Covid: dai giorni successivi ci siamo trovati catapultati nell'emergenza e abbiamo dovuto dare una risposta immediata per tutelare i volontari della Cri di Casteggio e i nostri cittadini. Ci siamo da subito attivati per ottimizzare le scorte di magazzino dei dispositivi di protezione per garantire la sicurezza dei soccorritori. Abbiamo garantito un'ambulanza completa di equipaggio dislocata a Bergamo, per supportare la popolazione della zona maggiormente colpita».Come sono le vostre giornate in questo periodo?«Dal 31 marzo scorso purtroppo io sono in quarantena obbligata per essere risultato positivo al tampone Covid-19; dal punto di vista della mia salute mi sento abbastanza bene, per cui concentro tutto il mio tempo e le mie forze mantenendomi in stretto contatto con tutti i miei collaboratori. Per quanto riguarda il comitato, stiamo lavorando per mantenere la quotidianità dei servizi indifferibili; ogni giorno abbiamo anche predisposto più equipaggi in reperibilità attiva per la consegna di viveri e farmaci all'interno del comprensorio dei nostri 22 comuni».Qual è la situazione attuale della Cri Casteggio?«I volontari si sono da subito adoperati per essere più presenti e supportare tutte le attività del Comitato, creare gruppi di lavoro, rendersi disponibili per tutte le attività, anche inedite, poste in essere in questa emergenza. Abbiamo provveduto a far sanificare la sede Cri. Stiamo garantendo il supporto alla Sala operativa regionale e nazionale, anche per attività di logistica, grazie all'instancabile lavoro del gruppo "Attività Emergenza" della Cri di Casteggio».Associazioni e cittadini hanno dimostrato molta solidarietà alla Cri: si aspettava tanta attenzione? «La popolazione da sempre ha manifestato affetto alla Cri di Casteggio, ma in questa occasione ne siamo stati letteralmente sommersi. Non parlo solo di sostegno economico, ma anche di tutti quei piccoli gesti che ci aiutano ad affrontare le giornate».Aveva progetti per il futuro, che avete rimandato, quali e quando pensa di poterli realizzare?«La squadra ha lavorato molto per stilare un programma di attività necessarie a mantenere tutto quello che di buono già abbiamo e migliorare alcuni aspetti, sia dal punto di vista strutturale, che delle attività per volontari e dipendenti. Alcuni lavori di ristrutturazione della sede sono stati posticipati al termine di questa emergenza. Intendo rinnovare pubblicamente i miei più sinceri ringraziamenti a tutti i volontari del Comitato di Casteggio per il grande senso civico e di responsabilità dimostrato». --Alessio Alfretti