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Basta scrutare alcuni tir parcheggiati per prevedere quale sarà la qualità del pranzo. Si sa: dove ci sono i camionisti si mangia bene. E le porzioni sono sempre generose. Astenersi soggetti dallo stomaco poco capiente: oggi il nostro test gastronomico lo abbiamo fatto in trattorie dove spesso -ma non esclusivamente, va detto- camionisti e lavoratori si fermano a consumare la tanto agognata pausa. Due le caratteristiche fondamentali: cibo sostanzioso e ben cucinato, e conto leggero, condizione necessaria quando si pranza fuori casa cinque giorni su sette.Ci siamo quindi lasciati conquistare da cuoche da una vita, nuove gestioni, e menù a prezzo fisso dai 10 ai 15 euro, quando si vuole esagerare dall'antipasto al dolce. Iniziamo dall'ormai popolare Trattoria Tre Stelle, locale protagonista anche di una puntata del noto programma dedicato al tema, "Camionisti in Trattoria", condotto dallo chef rugbista Rubio, che qui, a Silvano Pietra, aveva fatto tappa nel corso di una puntata, restando letteralmente stregato dal piatto forte della casa: gli agnolotti di brasato con burro e salvia - «perché sono buoni così: basta il ripieno»- della signora Silvana, "la cuoca dei camionisti" che dall'Oltrepò raggiungono Piacenza, Torino, Milano e Genova.Qui, oltre alla pasta fresca, il ragù è commovente, così come la carne alla brace. Il menu a pranzo in settimana costa 15 euro, a cena e alla domenica menù di carne o pesce a prezzo fisso, da 25 a 30 euro. Spostandoci a Casei Gerola, sulla via per Voghera, si incontra il Caravan Serraglio: anche qui camionisti in sosta, alla fine delle ore di guida, a gustarsi il pranzo semplice e veloce, prima di rimettersi al volante. Porzioni più che generose, con piatti anche di pesce come merluzzo fritto e spaghetto ai frutti di mare; buoni anche hamburger e pizza. Prezzo fisso dai 12 ai 16 euro.A Montalto Pavese una bella scoperta: Cà del Fosso, una trattoria rustica, con mattoni a vista e, ancora una volta, le tovaglie a quadri. L'ambiente è rilassato, cordiale; il profumo esalta e stuzzica l'appetito. Il pranzo di lavoro a 11 euro ( primo, secondo con contorno, 1/2 di acqua minerale, 1/4 di vino e caffè) ha un rapporto qualità-prezzo notevole: ottima la pasta ripiena, il cappello del prete al Buttafuoco, la polenta con il gorgonzola. Menù fisso anche la domenica, a 25 euro, con un inizio classico a base di salumi locali e gnocco fritto, ravioli di brasato e risotto, e vassoio di bolliti misti e bagnetto verde. --Eleonora Lanzetti