Impianto fanghi il Comune chiede lo stop al nulla osta
MORTARA. Il Comune ha chiesto alla Provincia di «annullare tempestivamente» il nulla osta per il nuovo impianto per la produzione di fanghi situato nell'area Cipal. La lettera è stata spedita, oltre che a Provincia, ad Arpa, Ats (ex Asl), Regione e alla stessa Agrorisorse, la ditta bergamasca pronta a insediarsi nell'area produttiva fra Mortara e Castello d'Agogna. «Abbiamo chiesto - spiega il sindaco Marco Facchinotti - alla Provincia l'annullamento in autotutela del nulla osta per l'impianto di via Einstein, ritenuto gravemente illegittimo dal Comune, al fine di non consentire l'entrata in esercizio di un impianto in grado di provocare rischi gravi all'ambiente e alla salute pubblica. Impianto, fra l'altro, situato in un immobile non agibile e irregolare. In caso contrario, il Comune si vedrà costretto a tutelare gli interessi dei propri cittadini nelle idonee sedi giudiziarie». Diverse le contestazioni inserite nella richiesta alla Provincia. «L'Autorizzazione unica, presupposto del nulla osta in questione - aggiunge Facchinotti - risulta oggetto di un appello promosso dal nostro Comune e ancora pendente davanti al Consiglio di Stato: inoltre, il Comune non ha ancora rilasciato il numero civico dell'immobile che contiene l'impianto tecnologico, dal momento che lo stesso risulta privo del certificato di agibilità, e Agrorisorse non ha ancora versato al Comune di Mortara gli oneri di urbanizzazione, pari a 48.689,80 euro. Il Comune rilascerà il relativo certificato di agibilità dell'immobile solo a seguito del pagamento degli oneri».L'autorizzazione provinciale, in relazione alle mitigazioni ambientali, prevede che l'intero perimetro dell'area di Agrorisorse debba essere piantumato. «Ciononostante - precisa il sindaco di Mortara - e a seguito di successive richieste d'integrazione progettuale da parte del Comune, Agrorisorse, anche con l'ultima comunicazione del 10 settembre scorso, ha presentato una relazione-progetto che non prevede la piantumazione sull'intero lato ovest». --Umberto De Agostino