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ROMA. Finisce la collaborazione tra il vignettista Mario Improta, ingaggiato a titolo gratuito da Virginia Raggi per realizzare un fumetto civico per Roma distribuito nelle scuole, e il Campidoglio. La sindaca, dopo l'ondata di polemiche suscitata da una vignetta di Improta sulla Brexit in cui l'Ue era raffigurata come Auschwitz, ha chiesto al disegnatore di interrompere la sua collaborazione. Una decisione arrivata dopo le proteste dell'Auschwitz Memorial, che ha bollato tutto come «una vergogna», e della comunità ebraica romana.Insomma nonostante Improta avesse subito modificato il disegno, sostituendo il lager con una latrina, la polemica non si era spenta. Così la sindaca, che già sabato aveva preso le distanze, ha rescisso la collaborazione. « Ho sentito la sindaca e per non crearle ulteriori disagi ho deciso di fare un passo indietro» ha scritto il vignettista su Facebook. Risolto il caso Marione, ieri sera è toccato al Museo di arte contemporanea di Roma rimuovere un poster considerato blasfemo: un Gesù eccitato con accanto un bimbo e la scritta "Ecce homo erectus". L'azienda speciale Palaexpo, premettendo che la sua missione è promuovere «la cultura e il rispetto critico della libertà artistica», si è dissociata dai contenuti «inequivocabilmente blasfemi» dell'opera e lo ha subito tolto. A chiederne la rimozione immediata era stata la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e l'esponente di Forza Italia Antonio Tajani. Non è la prima volta che il manifesto compare in città: aveva fatto capolino anche un paio di anni fa, rivendicato dallo street artist Hogre . --