«Ciao Daniele, uomo di pace dal cuore grande»
STRADELLA. «Ciao Daniele, uomo di pace». Si sono svolti ieri mattina, alla chiesa della Versa di Stradella, per l'occasione gremita di numerosi amici e conoscenti, i funerali di Daniele Biani, il tipografo 53enne rimasto vittima di un tragico incidente stradale, causato dalla nevicata di giovedì notte, a Montù Beccaria. In chiesa, accanto alla moglie Gabriella, ai figli Marco e Alberto, alla mamma Giannina e ai fratelli, c'erano anche i volontari della Croce Verde di Pavia, alcuni sindaci della zona, volontari e presidenti delle Pro Loco con cui Daniele collaborava da anni come cuoco in feste e iniziative solidali. La funzione religiosa è stata celebrata dal parroco don Pietro Lanati, insieme al parroco di Cigognola, don Tonino Moroni, di San Cipriano Po (paese di origine di Biani), don Giorgio Cesena, e di Rovescala, don Luciano Chiesa. «È bello vedere tanta solidarietà umana e cristiana nei confronti di Daniele, che ha saputo distribuire a tutti la sua carica di bella e ricca umanità - ha detto don Lanati nell'omelia - Daniele è stato una persona che ha favorito l'amicizia tra tante persone. Uomo dal cuore grande e generoso, non ha mai trascurato i doveri nei confronti della famiglia e non ha mai riservato per sé il tempo libero, mettendolo invece a disposizione di chi aveva bisogno di un servizio gratuito per gli altri».Il commosso ricordoDon Lanati, poi, ha letto un ricordo dei cugini Pierangela ed Ettore: «Daniele era innamorato della sua terra, era una persona cordiale, generosa ed altruista - è il pensiero dei parenti -. Gli piaceva lavorare dietro le quinte, dove c'era più da fare, ma dove metteva passione e impegno. Quando lo chiamavano per una festa di paese o un'iniziativa benefica rispondeva sempre. Vogliamo testimoniare il nostro affetto nei suoi confronti, certi che il suo ricordo vivrà per sempre in ognuno di noi». Commosso il saluto di don Luciano Chiesa, che ha conosciuto Daniele quando era parroco a San Cipriano Po e lo ha ritrovato a Rovescala, dove il 53enne gestiva una tipografia: «Ci hai fatto l'ultimo scherzo, uno di quelli che ci facevi ogni tanto, ma di certo non così tragico e definitivo - ha detto il sacerdote -. Insieme abbiamo fatto un lungo cammino, un'esperienza che sicuramente ci ha fatto bene e ha fatto del bene agli altri. Fin da quando ero parroco a San Cipriano la tua disponibilità al servizio si era già manifestata. Hai imparato dalla famiglia l'amore per il lavoro e il sostegno verso gli altri e, soprattutto dal tuo papà, a svolgere questo prezioso compito di cucinare per tutti. Il bene che ci hai dimostrato deve diventare una presenza costante per noi, come tu sei stato una presenza forte che il Signore ha messo sulla nostra strada». Al termine, il feretro di Biani è stato cremato. --Oliviero Maggi