Allontanato dopo il litigio dà fuoco agli spogliatoi
L'altra mattina, a Rovescala, i carabinieri di Santa Maria della Versa hanno rintracciato e arrestato I.V.I., 27 anni, di nazionalità romena, celibe, nullafacende e pregiudicato, già sottoposto alla detenzione domiciliare per aver commesso reati di furto e ricettazione. Ciò in esecuzione di un provvedimento di accompagnamento in carcere emesso dal magistrato di sorveglianza di Pavia. La misura restrittiva è stata adottata a seguito dell'attività di controllo effettuata dai militari operanti durante il periodo di detenzione domiciliare in cui si trovava I.V.I. e delle relative informative inoltrate all'autorità giudiziaria competente per le violazioni reiterate delle prescrizioni che gli erano state imposte, violazioni accertate di volta in volta, compresi alcuni allontanamenti non autorizzati dal luogo di detenzione. L'uomo arrestato è stato tradotto nel carcere di Voghera.di Donatella Zorzetto wMONTALTO PAVESE Sistemato dal sindaco per una notte negli spogliatoi del campo sportivo comunale a seguito di un furibondo litigio in famiglia, ha incendiato il locale, non si sa se con dolo o colpa, provocando danni per migliaia di euro. Ora l'uomo, un 60enne di origine romena fuggito subito dopo il fatto nel proprio Paese d'origine, è stato denunciato dallo stesso sindaco per incendio colposo. Il fatto, accaduto nei giorni scorsi, ha suscitato polemiche in paese. In primo luogo da parte dei consiglieri di opposizione, che ora vogliono vederci chiaro. «Nel prossimo consiglio comunale chiederemo conto al sindaco di ciò che è accaduto – spiega Roberto Crivelli –. Certo, prima di assumere la decisione di spostare una persona in un fabbricato di proprietà comunale, con le conseguenze che abbiamo visto, bisognerebbe essere certi che quella sia la giusta destinazione. E soprattutto che per risolvere un problema non se ne generi un altro, così da evitare che alla fine a pagare siano i cittadini». Di tutt'altro avviso è il sindaco di Montalto Pavese, Angelo Villani. Che spiega: «Nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia che l'uomo, residente a Montalto, aveva innescato un pericoloso litigio tra le mura domestiche, e siamo subito intervenuti. In particolare, con il consulto dei carabinieri e dei Servizi sociali, si è ritenuto di allontanarlo dalla propria a casa per la tranquillità della moglie e dei figli minorenni». «Abbiamo individuato una possibile soluzione proprio nell'edificio adibito a spogliatoi, con bagni e docce, situato al campo sportivo – prosegue Villani –. Si trattava di una sistemazione temporanea, solo per una notte, individuata anche tenendo conto dell'indisponibilità dell'uomo a soggiornare in una camera d'albergo. Così l'abbiamo condotto sul posto fornendogli ciò di cui aveva bisogno». Sindaco e carabinieri non potevano immaginare che la situazione sarebbe comunque degenerata. Non si sa ancora cosa sia accaduto con precisione. Pare che il romeno fosse in stato di ebbrezza, che gli sia caduta una sigaretta e abbia così dato fuoco a del materiale infiammabile situato nel locale, e poi al locale stesso. Verso le 20.30 qualcuno ha notato quello che aveva già assunto i connotati di un incendio. E ha dato l'allarme. Le fiamme sono state domate lasciando, visibili, i resti del rogo: infissi e impianto elettrico distrutti; mura e suppellettili danneggiati. Un danno complessivo per migliaia di euro. «Era l'unico modo per evitare che il litigio provocasse conseguenze più serie – conclude Villani –. Quando ai danni, siamo assicurati, quindi i cittadini non pagheranno nulla».