Vigili assenti, inviate 30 sanzioni disciplinari
ROMA I primi trenta provvedimenti disciplinari sono arrivati ieri ad altrettanti vigili urbani assenti dal lavoro la notte di Capodanno. I provvedimenti, che vanno dalla sospensione per undici giorni fino al licenziamento sono stati proposti dalla Commissione disciplinare del Campidoglio. Si tratta dei primi trenta casi considerati più «chiari e gravi» emersi dopo gli incontri avvenuti tra il comandante Raffaele Clemente e i due ispettori inviati dal ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia per supportare l'indagine interna sulle assenze dei vigili. Le lettere sono state inviate dopo uno scambio di informazioni e pareri. Il lavoro degli ispettori è tutt'altro che finito. I dati divulgati dal Campidoglio parlano di «44 posizioni risultate palesemente fallaci». Ossia, prive di qualsiasi giustificazione per non essere a lavoro. Ma dal comando generale non trapelano indiscrezioni. «Siamo tenuti ad osservare il più stretto riservo perché l'indagine è ancora in corso», spiegano. Ma sul caso che da giorni rimbalza sulle prime pagine dei giornali la nebbia è sempre più fitta. Beppe Grillo difende sul suo blog i vigili romani, accusando Ignazio Marino e il Pd si aver creato un caso mediatico per distogliere l'attenzione dallo scandalo di Mafia Capitale e insieme per sperimentare sulla pelle dei "pizzardoni", gli effetti del job acts, visto che proprio il sindaco di Roma ha ipotizzato per i vigili sanzioni e licenziamenti. E la Uil denuncia: i dati sui vigili sono una «bufala» per coprire lo sfacelo amministrativo. «I dati ufficiali, a quattro giorni di distanza, non escono perché come abbiamo appreso il 16 ottobre un virus informatico ha bloccato gli elenchi del personale reperibile, quindi le chiamate del personale sono avvenute su elenchi vecchi che hanno portato a chiamare in servizio pensionati, malati, trasferiti, persone non più appartenenti al corpo», denuncia Lorenzo Croce, segretario regionale della Uil Lazio. Intanto oggi per Roma potrebbe essere una giornata campale per il traffico, visto che molti caschi bianchi non hanno dato la propria disponibilità a lavorare in un giorno festivo. E mercoledì ci sarà l'assemblea di tutto il personale capitolino, «per difendere la qualità dei servizi pubblici e il salario». Sul fronte parlamentare invece l'esame del ddl Madia sulla Pubblica amministrazione riparte giovedì dalla commissione Affari costituzionali del Senato. L'accelerazione dell'iter della riforma, molto attesa nella maggioranza dopo l'approvazione del jobs act, è stato deciso dal governo proprio sull'onda della vicenda del presunto assenteismo dei vigili.