La rabbia e la commozione di amici e parenti su Facebook. La Procura ipotizza il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà
CRISTINA BENENATI
ROMA I primi trenta provvedimenti disciplinari sono arrivati ieri ad altrettanti vigili urbani assenti dal lavoro la notte di Capodanno. I provvedimenti, che vanno dalla sospensione per undici giorni fino al licenziamento sono stati proposti dalla Commissione disciplinare del Campidoglio.
ROMA I primi trenta provvedimenti disciplinari sono arrivati ieri ad altrettanti vigili urbani assenti dal lavoro la notte di Capodanno. I provvedimenti, che vanno dalla sospensione per undici giorni fino al licenziamento sono stati proposti dalla Commissione disciplinare del Campidoglio.
ROMA I primi trenta provvedimenti disciplinari sono arrivati ieri ad altrettanti vigili urbani assenti dal lavoro la notte di Capodanno. I provvedimenti, che vanno dalla sospensione per undici giorni fino al licenziamento sono stati proposti dalla Commissione disciplinare del Campidoglio.
Licenziare gli assenteisti? «Magari potessi farlo ma non spetta a me prendere provvedimenti disciplinari». Raffaele Clemente, comandante dei Vigili urbani di Roma Capitale, è molto amareggiato per l’assenza dei vigili a Capodanno. «Abbiamo avviato un accertamento a tappeto su queste realtà
Licenziare gli assenteisti? «Magari potessi farlo ma non spetta a me prendere provvedimenti disciplinari». Raffaele Clemente, comandante dei Vigili urbani di Roma Capitale, è molto amareggiato per l’assenza dei vigili a Capodanno. «Abbiamo avviato un accertamento a tappeto su queste realtà
Licenziare gli assenteisti? «Magari potessi farlo ma non spetta a me prendere provvedimenti disciplinari». Raffaele Clemente, comandante dei Vigili urbani di Roma Capitale, è molto amareggiato per l’assenza dei vigili a Capodanno. «Abbiamo avviato un accertamento a tappeto su queste realtà
di Andrea Scutellà wROMA I conti li fa direttamente il Comune di Roma: 835 vigili urbani dei 1.000 chiamati in servizio il 31 dicembre sono rimasti a casa all’ultimo minuto per «malattia, donazione sangue, legge 104». Una morìa generale che sarebbe proseguita durante la notte. «Dal numero
ROMA «Non posso parlare, dovrei essere autorizzato dal Corpo», è il refrain dei vigili romani all’indomani della bufera sull’assenteismo. Alzano tutti le mani alla prima domanda: «Ma quello del 31, insomma, era uno sciopero?», chi in maniera timorosa, chi con un sorriso. Poi, però, si lasc
di Andrea Scutellà wROMA I conti li fa direttamente il Comune di Roma: 835 vigili urbani dei 1.000 chiamati in servizio il 31 dicembre sono rimasti a casa all’ultimo minuto per «malattia, donazione sangue, legge 104». Una morìa generale che sarebbe proseguita durante la notte. «Dal numero
ROMA «Non posso parlare, dovrei essere autorizzato dal Corpo», è il refrain dei vigili romani all’indomani della bufera sull’assenteismo. Alzano tutti le mani alla prima domanda: «Ma quello del 31, insomma, era uno sciopero?», chi in maniera timorosa, chi con un sorriso. Poi, però, si lasc
di Andrea Scutellà wROMA I conti li fa direttamente il Comune di Roma: 835 vigili urbani dei 1.000 chiamati in servizio il 31 dicembre sono rimasti a casa all’ultimo minuto per «malattia, donazione sangue, legge 104». Una morìa generale che sarebbe proseguita durante la notte. «Dal numero
ROMA «Non posso parlare, dovrei essere autorizzato dal Corpo», è il refrain dei vigili romani all’indomani della bufera sull’assenteismo. Alzano tutti le mani alla prima domanda: «Ma quello del 31, insomma, era uno sciopero?», chi in maniera timorosa, chi con un sorriso. Poi, però, si lasc