«Palasport e differenziata simboli di un fallimento»

di Roberto Lodigiani wVOGHERA La milanesità vera o presunta di Pier Ezio Ghezzi, candidato sindaco del centrosinistra incoronato dalle primarie del Millenario, ma subito nel mirino del rivale Barbieri e della giunta di centrodestra per la residenza lontano da Voghera, diventa il primo tema di polemica gossip della campagna elettorale. «Chi attacca Ghezzi sostenendo che non conosce nulla della nostra città perchè da trent'anni non ci vive, dimostra di non sapere nulla della sua storia e delle sue vicende familiari – replica Enzo Garofoli, coordinatore del Partito democratico – Voglio solo ricordare che il prozio Luigi fu l'ultimo sindaco democraticamente eletto prima dell'avvento del fascismo. E le 451 preferenze ottenute alle primarie sono la conferma di quanto Pier Ezio sia conosciuto e stimato tra i vogheresi. Il lavoro e la carriera lo hanno portato a stabilirsi a Milano, ma le sue radici sono sempre rimaste qui. E in ogni caso ha già precisato che tornerà prestissimo ad abitare a Voghera». Dal gossip, per così dire, alla sostanza. Parte un duro attacco non solo all'amministrazione in carica, ma agli ultimi 15 anni di governo moderato. «Voghera andrà risollevata dai disastri delle ultime tre legislature, piuttosto che da quelli del centrosinistra. Tre giunte dello stesso colore, il grigio pallido di scelte limitate al tran tran quotidiano, con l'eccezione del palasport voluto da Torriani che è il paradigma di un fallimento causato dal puntare su progetti costosi e inopportuni». Poi l'affondo sul Pgt, «uno strumento urbanistico fondato su irrealistiche previsioni di sviluppo della città da 40mila a 70mila abitanti che potrà tutt'al più favorire un po' di immigrazione e altre colate di cemento». Quindi l'indice sulla raccolta differenziata dei rifiuti. «Presentarla come uno dei fiori all'occhiello di questa giunta fa a pugni con la realtà – incalza Garofoli – Dopo averla trascurata per anni, improvvisamente gli amministratori folgorati sulla via di Damasco hanno deciso di riesumarla, ma con risultati modesti e comunque limitati al solo centro storico». Per finire, la tattica verso le Comunali 2015. «Con Ghezzi – spiega il numero uno del Pd – stiamo ragionando sull'ipotesi di una lista civica che affiancherebbe quella del partito, analoga all'iniziativa messa in campo da De Paoli a Pavia. C'è piena identità di vedute con il candidato sindaco, l'obiettivo è quello di allargare la nostra forza progettuale ad altre componenti. Dopo quindici anni di errori e di inadeguatezza, è arrivata l'ora di una svolta netta, decisa nel modo di governare Voghera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA