Consulenze d'oro e incarichi ai parenti Spuntano altri nomi
di Maria Fiore w PAVIA Consulenze da decine di migliaia di euro, affidate ad esperti sui progetti e temi più disparati. In alcuni casi, mai realizzate oppure "gonfiate". L'inchiesta della procura di Milano sulle consulenze "fantasma" al Pirellone ha già toccato, con un avviso di garanzia per truffa e falso inviato alcune settimane fa, l'ex capogruppo del Pd in regione Carlo Porcari, a cui i pubblici ministeri contestano un progetto da 27mila euro sul tema dell'immigrazione affidato a un esperto di Como. Ma ora dalle carte dell'indagine emerge anche un caso "parentopoli", perché in alcuni casi queste consulenze sarebbero state affidate dai consiglieri regionali – seppure non indagati – a figli, nipoti e parenti. Nelle informative della guardia di finanza, che hanno fatto accertamenti su un periodo di quattro anni, dal 2008 al 2012, compare anche il nome della vogherese Antonella Lottini, ex consigliere del Pdl, che è indagata nell'inchiesta sulle "spese pazze" in Regione ma non lo è nel filone di indagine sulle consulenze. Le carte della procura registrano anche incarichi per 13mila euro affidati alla figlia di Lottini, Giorgia Deambrosi, di 28 anni. I progetti elencati nelle informative sono tre. Il primo, da 3mila euro, è relativo al mese di novembre del 2008 e ha come tema "I progetti relativi alla conciliazione dei tempi sul territorio Pavese". Il secondo progetto, da 5mila euro, riguarda una consulenza per il mese di settembre del 2009 su "Ricerca e produzione di materiale propedeutico all'organizzazione di convegni". Infine, la terza consulenza, da 5mila euro, relativa al mese di febbraio 2010, riguarda la "Raccolta di materiale relativo al lavoro svolto nella commissione VII nel corso della legislatura". «Non so di cosa si stia parlando – dichiara l'ex consigliere Lottini –. Per quanto mi riguarda è stato fatto tutto secondo le regole». Se Lottini non è indagata, a Porcari e a Luca Gaffuri, ex capogruppi del Partito democratico in Regione, i magistrati di Milano Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, contestano 62mila euro di collaborazioni, per cinque anni, affidate al portavoce Ettore Zacchetto sul tema dell'immigrazione. A Porcari (che è difeso dall'avvocato Angela Maria Ghezzi) la cifra contestata è di 27mila euro. L'ex consigliere, che dal 2010 non è più in Regione, ha già chiesto di essere sentito dai pm milanesi per spiegare le sue ragioni. «Non mi sono mai occupato di questo genere di contratti», dichiara. E sul caso "parentopoli" aggiunge: «Sono stati presi tutti i contratti fatti nel periodo di interesse della magistratura, ma in molti casi non è stata neppure formulata un'ipotesi di reato».