Grillo: «Non fermeranno il nostro sogno»

di Gabriella Cerami wROMA Chi ancora ci crede e chi no, chi prova a cercare un'unità complicata e improbabile, e chi pensa a salvarsi guardando altrove. Il pianeta 5 Stelle, quello che aveva fatto il boom elettorale, adesso ha fatto il big bang. Ma il leader Beppe Grillo dal suo blog insiste: «Non fermeranno il nostro sogno». Tuttavia, ormai, ad essere finito sotto accusa è anche il capogruppo alla Camera, Andrea Cecconi, reo di aver ratificato le espulsioni dei deputati Massimo Artini e Paola Pinna saltando il passaggio dell'assemblea grillina e scavalcando Alessio Villarosa al quale sarebbe spettato questo compito. Alcuni deputati, non solo dissidenti, stanno raccogliendo le 20 firme necessarie per attivare una procedura di espulsione nei confronti del loro presidente. Intanto i parlamentari che non hanno rendicontato le spese, e che a loro volta, come Artini e Pinna rischiano di essere fatti fuori, stanno provvedendo a mettersi in regola. Ieri hanno "sanato" la loro posizione Patrizia Terzoni, Paolo Bernini e Walter Rizzetto, ma con non poche polemiche. «Dispiace vedere come stiamo sprecando energie in questa caccia alle streghe che non porta a nulla di buono», dice Terzoni. Poi si aggiunge Rizzetto: «I miei rendiconti li avevo già pubblicati sul mio blog. Qualcuno, prima o poi, mi dirà come in una notte la gestione del sito è passata dal gruppo parlamentare ad uno staff di Beppe Grillo che mai risponde e mai si firma». Non è escluso che anche altri, nei prossimi giorni, saneranno la loro situazione, ma gli scossoni tra i grillini continuano. Gli attacchi dei dissidenti sono tutti rivolti al leader, che ha fatto un mezzo passo indietro, anzi di lato, e ai cinque deputati che guidano il Movimento. Il clima è così rovente che Grillo aveva deciso di annullare l'assemblea congiunta di mercoledì. Alla fine la riunione si terrà lo stesso, ma sarà giovedì. All'ordine del giorno c'è di tutto: dall'elezione del presidente della Repubblica alle riforme. Ma soprattutto ci sarà la scadenza delle famose rendicontazioni. Oggi invece una riunione dei deputati M5S potrebbe riservare altre sorprese. In questo putiferio, domenica, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, farà il suo "Open day", una riunione aperta agli amministratori e ai parlamentari del Movimento, compresi espulsi e quelli andati via. Potrebbe essere un altro passo decisivo verso la scissione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA