L'idraulico di Verrua in carcere a Pavia dopo l'aggressione

di Maria Grazia Piccaluga wVERRUA La convivenza, all'interno della stessa palazzina di via Cesare Battisti, sarebbe stata troppo rischiosa. La tensione ieri mattina, nei corridoi del palazzo di giustizia di Pavia, era ancora palpabile. Forse anche per questo motivo il giudice del Tribunale, Daniela Garlaschelli, ha convalidato l'arresto di Eligio Di Prima, indraulico di 48 anni residente a Verrua ma non gli ha concesso gli arresti domiciliari. Su richiesta del pubblico ministero Antonella Santi l'uomo è stato accompagnato in carcere, a Torre del Gallo. Tornerà in aula il 22 dicembre per il processo. Deve rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Ieri mattina in aula, assistito dall'avvocato Fabio Diodato, l'idraulico si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non ha voluto spiegare i motivi che hanno scatenato la sua ira sabato sera, dopo le 21.30. Forse un litigio scoppiato in famiglia e poi degenerato. Tanto che un parente, che abita all'interno dello stesso stabile, ha chiamato i carabinieri temendo il peggio. Ma quando i militari sono arrivati davanti alla palazzina di Verrua Eligio Di Prima, in evidente stato di alterazione (poi confermato dai certificati medici) si è scagliato contro l'auto dei carabinieri di Bressana e Santa Giuletta. Nell'appartamento, è emerso durante un successivo sopralluogo, l'uomo aveva anche danneggiato mobili e suppellettili. Dopo l'arrivo dei militari l'idraulico è riuscito a rientrare in casa per armarsi di un coltello da cucina con cui ha cercato di avventarsi contro il cognato. Un carabiniere, intervenuto per impedire che accadesse il peggio, rimasto ferito a una mano.