Come fare cultura con meno soldi «Si deve collaborare»
PAVIA Fare rete. Per gestire i beni storico artistici, renderli redditizi senza svenderli e migliorare il marketing e la capacità ricettiva. Sono questi gli obiettivi del progetto "Pavia in rete" che punta a valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni. Un progetto del Comune, dal costo complessivo di 2milioni di euro, 700mila euro il contributo ricevuto da Fondazione Cariplo. «Vogliamo creare sinergia tra i soggetti che si occupano della gestione dei beni culturali», spiega il professor Andrea Zatti, presidente della Fondazione Romagnosi che è tra i partner della progettazione insieme a Iuss, Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, Camera di Commercio, Centro servizi per il volontariato, Istituto musicale Vittadini. Tutti insieme perché «si può fare meglio con poche risorse». Come? Innanzitutto predisponendo un sistema culturale integrato. «Bisogna pensare a strumenti di gestione e di valorizzazione in termini di misurazione e di rendicontazione – sottolinea Zatti -. Si devono migliorare le potenzialità attuali, formare il personale, smuovere settori che finora si sono dimostrati poco flessibili. E poi si devono coinvolgere il sistema dei collegi e il sistema museale d'ateneo. Fondamentale sarà gestire in rete tutta la filiera, dal marketing ai biglietti». Pensando ad Expo, ma non solo. «Ci vogliamo provare, creando una rete di attori che riescano a dialogare fra loro, realizzando interventi concreti – continua Zatti -. E non possiamo limitarci a Pavia, occorre pensare all'intero territorio provinciale». Perché la cultura deve fare da volano per lo sviluppo economico di Pavia e della provincia, sottolinea l'assessore alla cultura Giacomo Galazzo. E investire in cultura, «è investire in un servizio pubblico, un'occasione di sviluppo per la città». Il convegno si è svolto nella sala conferenze del castello, si sono confrontate le esperienze di diverse città come Siena, Ferrara, Bergamo. «Dobbiamo ragionare di cultura in un'ottica sistematica, con tutti gli enti e le istituzioni, in modo da capire come migliorare la fruibilità del patrimonio pavese» . Galazzo annuncia il coinvolgimento di tutti gli assessorati, nessuno escluso: «La mobilità, ad esempio, dovrà attivarsi per rendere più accessibili i luoghi da visitare, il commercio dovrà puntare ad azioni che integrino attività commerciali e culturali – chiarisce -. E organizzeremo incontri pubblici per condividere i progetti con la cittadinanza». Stefania Prato