«Vitamine indispensabili ma occhio al dosaggio»
DALLA PRIMA DELL'INSERTO Professor Fidanza, viviamo in un'epoca di ipernutrizione, si mangia troppo e spesso. In queste condizioni è pressoché impossibile che si instaurino carenze vitaminiche. È d'accordo? «Assolutamente no, e chi dice il contrario non sa bene di che parla. Si tratta di composti molto delicati, basti dire che in alcuni casi la perdita della vitamina C, faccio un esempio, può arrivare al 75%. La cottura ad alta temperatura, la frittura, la griglia, la stessa panificazione e i processi di lavorazione delle materie prime e poi degli alimenti, portano alla dispersione delle vitamine e quel che rimane è davvero poco. Io predico una cucina "non violenta". Stessa cosa per coltivazioni intensive, serre, pesticidi, varie modalità di conservazione e surgelazione dei cibi, trasporto. Siamo in un'epoca in cui il consumatore è a rischio di sub-carenza vitaminica». Allora che dobbiamo fare: prendere vitamine attraverso i farmaci? «Certamente sì. Specie gli adulti e gli anziani. Naturalmente dipende dall'età, da quanto e cosa si mangia, da malattie concomitanti. Il dosaggio va sempre riferito a queste caratteristiche e così i tempi di somministrazione. Consiglio di non esagerare mai, una pillola al giorno è benefica se si supera il dosaggio ci possono essere controindicazioni come per un qualunque altro farmaco». Come vanno usate le vitamine? «Con giudizio, purtroppo la stragrande maggioranza delle persone le usa male o in modo inappropriato. Le vitamine vanno prese tutte insieme, un complesso multivitaminico, e senza sali minerali, di questi non ce n'è bisogno». Professor Fidanza, prima ha accennato agli anziani. E i diabetici? «Decine di studi evidenziano come l'anziano sia in una condizione di fragilità complessa. Di solito mangia male, è sottonutrito, quindi più che mai deve arricchire la dieta con multivitaminici. Lo stesso vale per il diabete, patologia che non favorisce l'assorbimento dei nutrienti necessario per combattere le infezioni». E veniamo ai mali di stagione. Tra poco arriveranno i primi raffreddori, poi l'influenza stagionale. Che fare? «Raccomando sempre di mangiare le cinque porzioni giornaliere di verdura e frutta, pane e pasta non devono mai mancare. A queste, specie se si è in presenza di particolari condizioni di fragilità, vanno sempre e dico sempre, associate le vitamine, senza strafare e senza seguire le mode». Alla donna qualche suggerimento particolare? «In gravidanza e allattamento deve assumere un 25-30 per cento in più di vitamine che arrivano anche al latte. È ben noto il ruolo protettivo dell'acido folico, o vitamina B9, al dosaggio di 400 microgrammi, sul fisiologico sviluppo del feto». E in caso di tumori? «Le patologie neoplastiche rappresentano l'unico divieto assoluto di assumere vitamine, ad eccezione di quelle presenti negli alimenti, perché potrebbero accelerare la diffusione del tumore». Cuore, sistema nervoso, pelle, ossa traggono benefici dalle vitamine? «Sicuramente, le vitamine sono coinvolte nei processi metabolici e respiratori cellulari, in particolare quelli cardiaci e cerebrali. Inoltre sono in prima linea come fattori anti-invecchiamento, hanno proprietà antinfiammatoria e stimolano la formazione di nuovo osso». Come dobbiamo regolarci con i farmaci? «L'aspirina e gli antibiotici sono sostanze disvitaminizzanti, nel senso che distruggono le vitamine o impediscono che possano funzionare in maniera ottimale. Se si prendono questi farmaci, occorre arricchire la dieta con le pillole». Un ultimo suggerimento agli sportivi? «Sono i maggiori estimatori di vitamine. Il mio consiglio, è cautela». Mariapaola Salmi ©RIPRODUZIONE RISERVATA